Discussione:
Sconsigliamo un libro di scacchi
(troppo vecchio per rispondere)
Francesco
2004-01-20 09:40:02 UTC
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L'idea mi è venuta leggendo un analogo tread su it.cultura.libri .

Incomincio :
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
Veramente una cosa orribile, tirato giù giusto per sfruttare il nome. da me
ribattezato :
Un mattone senza fine. Di scacchi si parlava solo per insultare Karpov e
company.
E voi ?
che mi scongliate ?



--
Bruno Rizzuti
2004-01-20 13:48:41 UTC
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Post by Francesco
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
...
Post by Francesco
E voi ? che mi scongliate ?
Per la par condicio, la famosa quadrilogia di Karpov sulle "partite di
gioco aperto/semiaperto/semichiuso/chiuso in azione". Ma non tutti, credo,
saranno d'accordo.

Anche il libro di aperture di Porreca... Su questo sono *sicuro* che c'e'
qualcuno che non e' d'accordo. Per esempio Luca Radice, dal momento che ne
abbiamo discusso qui sul newsgroup.

Molto dipende comunque dal lettore: per esempio io sconsiglierei il
Dvoretskij-Jusupov a chi non ha almeno la forza di gioco di un CM. E su
questo, comunque, credo che pochissimi saranno d'accordo.

Ciao, Bruno.
--
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digiu
2004-01-20 15:29:52 UTC
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Post by Bruno Rizzuti
Per la par condicio, la famosa quadrilogia di Karpov sulle "partite di
gioco aperto/semiaperto/semichiuso/chiuso in azione". Ma non tutti, credo,
saranno d'accordo.
sono pienamente d'accordo
Post by Bruno Rizzuti
Anche il libro di aperture di Porreca... Su questo sono *sicuro* che c'e'
qualcuno che non e' d'accordo. Per esempio Luca Radice, dal momento che ne
abbiamo discusso qui sul newsgroup.
magari con gli occhi di oggi si'...ma considerando che e' stato scritto
ormai oltre 20 anni e che era la prima opera omnia di aperture in
italiano (a quanto mi risulta), forse una qualche utilita' negli anni
l'ha rivestita per molte categorie nazionali.



Dovendo proporre due titoli assolutamente personali direi:

1) "l'arte della combinazione scacchistica" di Paoli assolutamente
inferiore a molti altri manuali sull'argomento (del tipo nejstadt,
averbach e persino il volumetto di Koblentz con copertina bianca venduto
dagli slavi ai tornei)

e per ragioni diverse direi 2) lo "zibaldone sui finali" di Grigorjev,
come e' stato ribattezzato nelle faq di questo newsgroup (tit. mi pare
sia "Finali di scacchi") e questo non perche' non sia un volume prezioso
ma proprio perche' mi sembra molto avanzato come livello
--
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Bruno Rizzuti
2004-01-20 16:15:52 UTC
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Post by digiu
Post by Bruno Rizzuti
Anche il libro di aperture di Porreca...
magari con gli occhi di oggi si'...ma considerando che e' stato scritto
ormai oltre 20 anni e che era la prima opera omnia di aperture in
italiano (a quanto mi risulta), forse una qualche utilita' negli anni
l'ha rivestita per molte categorie nazionali.
Vero. Ma altre opere scritte 20 anni fa (e oltre, in certi casi) sono
ancora attualissime, mentre questa per me non lo e' piu'.
Post by digiu
e per ragioni diverse direi 2) lo "zibaldone sui finali" di Grigorjev,
come e' stato ribattezzato nelle faq di questo newsgroup (tit. mi pare
sia "Finali di scacchi") e questo non perche' non sia un volume prezioso
ma proprio perche' mi sembra molto avanzato come livello
Secondo e' me un ottimo libro. Ma sicuramente non per un principiante, e
nemmeno per chi vuole studiare i finali piu' ricorrenti in partita.

Ciao, Bruno.
--
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digiu
2004-01-20 17:17:45 UTC
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(su Porreca)
Post by Bruno Rizzuti
Vero. Ma altre opere scritte 20 anni fa (e oltre, in certi casi) sono
ancora attualissime, mentre questa per me non lo e' piu'.
beh pero' se mi e' concesso prendere le difese di Porreca: spiegare un
principio posizionale di casa debole o forte o il concetto di
combinazione non puo' perdere smalto, mentre le aperture proprio per la
loro peculiarita' si rimodernano di mese in mese e di anno in anno,
pertanto scrivendo di aperture e' molto piu' difficile restare attuali.
--
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edi
2004-01-20 18:06:04 UTC
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Post by Bruno Rizzuti
Post by digiu
Post by Bruno Rizzuti
Anche il libro di aperture di Porreca...
magari con gli occhi di oggi si'...ma considerando che e' stato scritto
ormai oltre 20 anni e che era la prima opera omnia di aperture in
italiano (a quanto mi risulta), forse una qualche utilita' negli anni
l'ha rivestita per molte categorie nazionali.
Vero. Ma altre opere scritte 20 anni fa (e oltre, in certi casi) sono
ancora attualissime, mentre questa per me non lo e' piu'.
beh.. per un libro sulle aoperture è normale invecchiare e rendersi
obsoleto...

cmq.. è stato, ed è per le idee di base, un ottimo libro..
Edoardo Bonazzi
2004-01-20 16:52:19 UTC
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Post by Francesco
E voi ? che mi scongliate ?
The System, di Hans Berliner.

ciao, edo
Folco Ferretti
2004-01-20 21:58:54 UTC
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Post by Edoardo Bonazzi
The System, di Hans Berliner.
Condivido in pieno. Fra l'altro ho un vago ricordo di aver già scritto
qualcosa sull'argomento ai primissimi tempi in cui stavo iniziando a
frequentare questo newsgroup, quasi 5 anni fa.
Il punto è che la maggior parte dei libri MOLTO scadenti (tipo Opfermann,
appunto) sono facili da 'sgamare' anche per chi non è un esperto: dopo i
primi capitoli, il principiante si rende conto di aver buttato via un po' di
soldi, chiude il libro in un cassetto e lo lascia lì ad ammuffire.
Invece, nel caso di Berliner, l'allucinante prosopopea dell'autore, la sua
assurda pretesa di dare un carattere di scientificità a certe strampalate
teorie, del tipo "su 1. d4 il Nero può pure abbandonare", e i risultati
ottenuti in passato dal buon Hans (è stato un fortissimo giocatore per
corrispondenza nell'era pre-computer, a sua giustificazione posso solo
immaginare che negli ultimi anni sia stato colto da demenza senile)
rischiano di trarre in inganno un sacco di potenziali acquirenti. Anche
perché in mezzo a tanto ciarpame si trovano ogni tanto alcune varianti e
analisi corrette o quanto meno interessanti. Quindi è bene mettere in
guardia le potenziali vittime!

Ciao
F.F.

P.S. Un altro candidato d'obbligo per la lista nera, fino a una decina
d'anni fa, era il "Repertorio per il giocatore d'apertura per il giocatore
d'attacco" di Keene e Levy (tranne poche eccezioni, un concentrato micidiale
di varianti dubbie e analisi ultra-superficiali e ottimistiche: gli autori
riuscivano nella difficile impresa di far stare peggio il Bianco contro la
Caro-Kann dopo appena 5 mosse!).
Ora per fortuna tutti si rendono conto che il libro è datato, e penso non
sia neanche più tanto facile da reperire, per cui ormai non dovrebbe fare
altri danni...
mario cocozza
2004-01-22 22:19:37 UTC
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"Folco Ferretti" ha scritto
Post by Edoardo Bonazzi
The System, di Hans Berliner.
(...cut...) Anche
perché in mezzo a tanto ciarpame si trovano ogni tanto alcune varianti e
analisi corrette o quanto meno interessanti. Quindi è bene mettere in
guardia le potenziali vittime!
In genere mi piace leggere libri che riescono a proporsi in modo originale
(ciò che trovo inutile è invece la sistematica ripetizione di cose già
lette). Berliner ha questo pregio, anche se lo sciupa tutto con una dose di
presunzione in grado di schiantare non uno, ma almeno 32 Staunton :-)
Credo infatti che un libro debba essere sempre considerato come una palestra
in cui esercitare la nostra capacità di lettura critica, non un tempio in
cui si possa partecipare di verità assolute. Condivido quindi il tuo invito
ad una cautela ancora maggiore, nell'avvicinarsi a un testo che vorrebbe
proporsi come la bibbia dello scacchista, ma non mi sento di sconsigliarne
la lettura, perché di spunti interessanti ne presenta diversi. L'antipatico
stile del suo autore mi invoglierebbe ad aggiungere che forse si tratta di
spunti capitati lì per caso, ma se un GM del calibro di Delchev è caduto a
pie' pari in una variante "svelata" da Berliner...beh, qualcosa dovrà pur
significare :-)

La partita è questa, credo sia stata giocata a Limone Piemonte nel 2000. Il
conduttore dei bianchi è anche uno dei principali responsabili della
diffusione del Berliner in Italia (per inciso, in una intervista successiva
alla disputa della partita con Delchev, Alessio inseriva "The System" tra i
libri da cui non vorrebbe mai separarsi)

[Event "Edited game"]
[Site "Limone Piemonte?"]
[Date "2000?"]
[Round "-"]
[White "De Santis (FM)"]
[Black "Delchev (GM)"]
[Result "1-0"]

1. d4 Nf6 2. c4 g6 3. Nc3 d5 4. cxd5 Nxd5 5. e4 Nxc3 6. bxc3 Bg7 7. Bc4 c5
8. Ne2 Nc6 9. Be3 O-O 10. Rc1 cxd4 11. cxd4 Qa5+ 12. Kf1 Bd7 13. h4 Rfc8
14. h5 Nd8 15. hxg6 hxg6 16. Bh6 Bxh6 17. Rxh6 Qg5 18. Rh2 b5 19. f4 Qf6
20. e5 Qf5 21. Kf2 bxc4 22. Qh1 f6 23. Rh8+ Kf7 24. d5
1-0

In "The System" (pubblicato un anno prima) Berliner analizza questa variante
fino a 21. Kf2!
Dopo un simile KO, kome dare torto a De Santis? ;-)

ciao!
Radics
2004-01-20 17:47:12 UTC
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Post by Bruno Rizzuti
Anche il libro di aperture di Porreca... Su questo sono *sicuro* che c'e'
qualcuno che non e' d'accordo. Per esempio Luca Radice, dal momento che ne
abbiamo discusso qui sul newsgroup.
Infatti.... :-)

Rivoto il Koblentz....ma solo perché è già stato citato da queste parti
oggi...

radics
--
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Massimiliano Orsi
2004-01-20 18:50:43 UTC
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Post by Francesco
E voi ?
che mi scongliate ?
Il Mio Sistema di Nimzowitsch: il libro piu' sopravvalutato di tutti i
tempi.

I libri di Keene e di Schiller (spesso come co-autori): qualcuno
potrebbe anche essere buono, ma comprandoli non si farebbe che
giustificarli nell'aver scritto tutte le altre schifezze.

Le edizioni jugoslave: quelle fatte bene, come Informatori ed
Enciclopedie, non sono in grado di insegnarti assolutamente nulla;
quelle fatte male, sono pure fatte male!

I libri di Paoli: mai visto tante chiacchere a vuoto! L'unico libro di
una certa validita' ("Il Finale") e' talmente pesante che puo'
ritenersi il principale colpevole della scarsa conoscenza (per non
dire odio) che un intera generazione di scacchisti Italiani ha per
questa parte del gioco.

Massimiliano Orsi
Alex Brunetti
2004-01-20 18:53:42 UTC
Permalink
Post by Massimiliano Orsi
I libri di Keene e di Schiller (spesso come co-autori): qualcuno
potrebbe anche essere buono, ma comprandoli non si farebbe che
giustificarli nell'aver scritto tutte le altre schifezze.
Concordo all'incirca: tutti i libri e gli articoli di Schiller.

Alex
Mauro Casadei
2004-01-20 19:29:18 UTC
Permalink
Post by Massimiliano Orsi
Post by Francesco
E voi ?
che mi scongliate ?
Il Mio Sistema di Nimzowitsch: il libro piu' sopravvalutato di tutti i
tempi.
I libri di Keene e di Schiller (spesso come co-autori): qualcuno
potrebbe anche essere buono, ma comprandoli non si farebbe che
giustificarli nell'aver scritto tutte le altre schifezze.
Le edizioni jugoslave: quelle fatte bene, come Informatori ed
Enciclopedie, non sono in grado di insegnarti assolutamente nulla;
quelle fatte male, sono pure fatte male!
I libri di Paoli: mai visto tante chiacchere a vuoto! L'unico libro di
una certa validita' ("Il Finale") e' talmente pesante che puo'
ritenersi il principale colpevole della scarsa conoscenza (per non
dire odio) che un intera generazione di scacchisti Italiani ha per
questa parte del gioco.
Massimiliano Orsi
D'accordo su quasi tutto.
Nella mia lista sostituisco il Nimzo con Porreca.

Ah dimenticavo: un libercolo di un pazzo furioso che consigliava di valutare
la posizione contando il numero di caselle controllate. Anni fa qualcuno
digiuno di scacchi mi sfodero' questo libro che mi fece rabbrividire...
spero che qualcuno del ng ripeschi il nome del tapino...
Alex Brunetti
2004-01-20 19:38:38 UTC
Permalink
Post by Mauro Casadei
Ah dimenticavo: un libercolo di un pazzo furioso che consigliava di valutare
la posizione contando il numero di caselle controllate. Anni fa qualcuno
digiuno di scacchi mi sfodero' questo libro che mi fece rabbrividire...
spero che qualcuno del ng ripeschi il nome del tapino...
Se non sbaglio era Opfermann.

Alex
Maurizio Mascheroni
2004-01-20 19:56:29 UTC
Permalink
Post by Alex Brunetti
Se non sbaglio era Opfermann.
Si', e' quello.
E' capitato per le mani anche a me: sicuramente il libro piu' "stupido"
mai pubblicato! :-)

Ciao!
Maurizio Mascheroni


===================================================
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Corrado Astengo
2004-01-20 20:30:57 UTC
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On Tue, 20 Jan 2004 19:56:29 GMT, Maurizio Mascheroni
Post by Maurizio Mascheroni
Post by Alex Brunetti
Se non sbaglio era Opfermann.
Si', e' quello.
E' capitato per le mani anche a me: sicuramente il libro piu' "stupido"
mai pubblicato! :-)
Che il libro di Opfermann persegui teorie demenziali non ci piove
ma che sia il peggior libro in assoluto non lo so.
Tieni presente che da sempre si può fare schifezze seguendo
i giusti principi ( e spiegandli male)
Pensa al Ramini o al Pasquinelli

ciao
Corrado
Enrico SMARGIASSI
2004-01-21 09:30:34 UTC
Permalink
Post by Corrado Astengo
Che il libro di Opfermann persegui teorie demenziali non ci piove
ma che sia il peggior libro in assoluto non lo so.
Secondo me si'...
Post by Corrado Astengo
Pensa al Ramini o al Pasquinelli
Il Pasquinelli fu il mio primo libro di scacchi, persino precedente al
Padulli, per cui non posso ricordare molto. Magari spiega il perche'
sono rimasto cosi' scarso:-) Quanto al Ramini, un po' di rispetto per
l'eta': i principi del mediogioco sono tratti nientemeno che dal
Manuale di Scacchi di Staunton! (giuro!)
--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
Claudio Ruzza
2004-01-21 09:45:38 UTC
Permalink
On Wed, 21 Jan 2004 10:30:34 +0100,
Post by Enrico SMARGIASSI
Post by Corrado Astengo
Che il libro di Opfermann persegui teorie demenziali non ci piove
ma che sia il peggior libro in assoluto non lo so.
Pensa al Ramini o al Pasquinelli
Il Pasquinelli fu il mio primo libro di scacchi,
anche il mio! E' un libro che ricordo con affetto, a me diede quello
che mi serviva in quel momento, e cioè la spiegazione di mosse
complicatissime quale l'en passant e l'arrocco, nonchè il chiarimento
definitivo sulla spinta di pedone di due passi anziche i due pedoni di
un passo ciascuno. Inoltre mi inculcò profonda ammirazione per i
campioni del passato, che giocavano mosse degne di molti punti
esclamativi, e quando davano "scacco" il Pasquinelli metteva a fianco
della mossa una croce "cimiteriale" altamente suggestiva anzichè un
prosaico "più".

Secondo me Corrado deve avere qualcosa di personale col Pasquinelli
:-))
a giudicare da come si imbizzarrisce ogni volta che lo nominiamo...

Ciao
Claudio Ruzza
Corrado Astengo
2004-01-21 20:12:15 UTC
Permalink
On Wed, 21 Jan 2004 09:45:38 GMT, Claudio Ruzza
Post by Claudio Ruzza
Secondo me Corrado deve avere qualcosa di personale col Pasquinelli
:-))
Proprio personale no, non l'ho mai conosciuto
(del resto dato i periodii storici sarebbe stato difficile)
Post by Claudio Ruzza
a giudicare da come si imbizzarrisce ogni volta che lo nominiamo...
Be' è difficile provare ammirazione per uno che ha a quanto pare
comprato il tiolo di Maestro sfruttando la sua posizione sociale
ciao
Corrado
Michele Panizzi
2004-01-21 10:49:03 UTC
Permalink
Quanto al Ramini, un po' di rispetto per
Post by Enrico SMARGIASSI
l'eta': i principi del mediogioco sono tratti nientemeno che dal
Manuale di Scacchi di Staunton! (giuro!)
appunto , ricordi l annotazione irriverente e geniale
di Morphy ? Mr Howard Staunton , author of the celebrated
Hand book e Paul Morphy che aggiunse : e l autore
di alcune delle peggiori partite mai giocate .
il resto è noto a tutti , è storia degli scacchi
i tentativi di un match mai avvenuto etc etc...
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Edoardo Bonazzi
2004-01-21 11:12:46 UTC
Permalink
Post by Michele Panizzi
appunto , ricordi l annotazione irriverente e geniale
di Morphy ? Mr Howard Staunton , author of the celebrated
Hand book e Paul Morphy che aggiunse : e l autore
di alcune delle peggiori partite mai giocate .
Commento cattivello, secondo me, perche' Staunton
e' stato uno dei piu' grandi giocatori di ogni epoca e
precorse i tempi anticipando molte idee poi riprese dal
Nimzo nel suo celebrato mattonazzo.

bye, edo :-))
Corrado Astengo
2004-01-21 20:01:44 UTC
Permalink
On Wed, 21 Jan 2004 12:12:46 +0100, "Edoardo Bonazzi"
Post by Edoardo Bonazzi
Post by Michele Panizzi
appunto , ricordi l annotazione irriverente e geniale
di Morphy ? Mr Howard Staunton , author of the celebrated
Hand book e Paul Morphy che aggiunse : e l autore
di alcune delle peggiori partite mai giocate .
Commento cattivello, secondo me, perche' Staunton
e' stato uno dei piu' grandi giocatori di ogni epoca
Comprensibile da parte tua.
Del resto fate sbadigliare tutti e 2 :-)

ciao
Corrado
Edoardo Bonazzi
2004-01-22 10:36:07 UTC
Permalink
Post by Corrado Astengo
Comprensibile da parte tua.
Del resto fate sbadigliare tutti e 2 :-)
Se la prossima birra che ti offro ha un sapore strano,
e' perche' ci ho messo il Gutalax ;-))

ciao, edo
Edoardo Bonazzi
2004-01-22 11:01:49 UTC
Permalink
Post by Corrado Astengo
Post by Edoardo Bonazzi
Commento cattivello, secondo me, perche' Staunton
e' stato uno dei piu' grandi giocatori di ogni epoca
Comprensibile da parte tua.
Del resto fate sbadigliare tutti e 2 :-)
A parte gli scherzi, anche se questo thread e' dedicato ai
libri brutti voglio citarne uno bello:

"Howard Staunton - the English world chess champion",
di Coles e Keene (quando ancora non produceva ciarpame),
edito dal British Chess Magazine nel 1975.

Contiene diverse partite commentate dove si mostra come
Staunton avesse gia' anticipato molti principi del gioco
posizionale moderno, e questo in un'epoca in cui la maggior
parte dei giocatori aveva come unico piano il gambettazzo
seguito dall'assalto al Re avversario.

Ecco un esempio (copiato e incollato da un mesaggio di
cinque anni fa :-))

1.f4 e6 2.e3 f5 3.g3 Cf6 4.Ag2 d5 5.Cf3 c5 6.b3 Cc6
7.0-0 Ad6 8.Ab2 0-0 9.De2 Ac7

Un'apertura in puro stile ipermoderno: il Bianco si limita a
controllare le caselle centrali con i pezzi e "provoca" l'avversario
invitandolo a spingere i pedoni al centro. Egli spera di poterli
fissare in seguito trasformandoli cosi' in obiettivi di attacco.
Il padre di questa strategia e' Richard Reti che la adotto'
sistematicamente negli anni '20.

10.Ca3

Uno sviluppo "eccentrico" ma molto efficace, in quanto evita di
chiudere la diagonale all'Ab2 e prepara la spinta del pedone c
per attaccare il centro.

10.a6 11.Tad1

Ancora una mossa "misteriosa". Che cosa ci fa la Torre in d1?
Lo scopo e' sempre quello di premere indirettamente contro
il centro avversario senza spingere i pedoni. Prima o poi, il
Bianco spingera' in d4 minacciando di aprire la colonna d, dove
tra l'altro si trova la Donna nera. Ritardando le spinte dei pedoni,
il Bianco mantiene l'avversario nell'incertezza e si riserva di colpire
nel momento piu' adatto.

11.b5 12.c4

Inizia l'attacco contro il centro avversario.

12.bxc4 13.bxc4 Tb8 14.Axf6!

Una mossa soprendente. Sembrerebbe piu' naturale conservare
l'Alfiere con 14.Aa1. Al contrario, il cambio del Cavallo rappresenta
la continuazine piu' logica del piano di attacco del Bianco. Egli intende
spingere in d4 per aprire la colonna "d" e bombardare il punto d5.
Quindi cambia il pezzo che difende d5 e che, dopo la spinta in d4,
avrebbe potuto occupare la casa debole e4.

14.Dxf6

Col senno di poi era meglio catturare con la Torre, ma il Nero
voleva evidentemente porre termine al vis-a-vis tra la sua Donna
e la Torre bianca.

15.cxd5

Prima di spingere il pedone d, il Bianco effettua questo cambio
per fissare la debolezza del punto d5.

15.exd5 16.d4

Finalmente! Ora il Nero ha due possibilita': cambiare in d4 oppure
spingere il pedone c.

16.c4?

La legge di Murphy colpisce ancora! La spinta del pedone sembra
la scelta piu' naturale. Il Nero riduce la pressione e si crea anche un
pedone passato protetto. Eppure, per quanto possa sembrare strano,
dopo questa mossa la sua posizione e' senza speranza. Si doveva
giocare 16.cxd4. Dopo 17.Cxd4 il pedone d5 e' condannato, ma
la coppia degli Alfieri e la debolezza del pedone e3 garantivano al
Nero buone possibilita' di difesa.

17.Ce5 Cb4

Una mossa obbligata. Dopo 17.C(o A)xe5 18.dxe5 si perde
materiale, come pure dopo 17.Ce7 18.Caxc4! dxc4 19.Dxc4+
e 20.Dxc7 o 17.Dd6 18.Caxc4! dxc4 19.Dxc4+ e 20.Dxc6.

18.Caxc4! dxc4 19.a3!

"C'e' un Cavallo da salvare!", direbbe un bevitore di amaro
Montenegro. Dopo 18.Dxc4+ Tf7 20.Cxf7 Dxf7 la partita e'
ancora tutta a giocare. Ora, invece, dopo 19.Cd4 20.Cxc4
il Cavallo nero resta imprigionato in mezzo alla scacchiera!

19.Axe5

Dato che il Cavallo ormai e' andato, povera bestia, il Nero
cerca almeno di salvare il pedone c4.

20.dxe5 Df7 21.axb4 Txb4

Probabilmente questa e' la posizione che il Bianco aveva in
mente quando ha cambiato l'Alfiere alla quattordicesima mossa.
La posizione del Nero sembrerebbe difendibile, dopotutto ha
ben due pedoni passati e il materiale e' pari. Invece.

22.Td6

Minacciando 23.Ad5 che guadagna la Donna.

22.Ab7 23.e6! Dc7 24.Td7 Dc8 25.Dd1!

Una mazzata dopo l'altra! Dopo 25.Axb7 Txb7 26.Txb7 Dxb7
27.Dxc4+ il Bianco e' in vantaggio, ma la mossa giocata in partita,
che minaccia 26.Dd4, e' ancora piu' forte.

25.Ac6 26.Axc6 Dxc6 27.Dd4 Tf6 28.Td6! Db5

Sono inutili sia 28.Db7 29.Td8+ Tf8 30.Txf8+ e poi matto,
sia 28.Dc7 29.Td8+ Tf8 30.Td7 e il Nero deve dare la Donna.

29.Td8+ Tf8 30.Txf8+ Rxf8 31.Dd6+ Re8 32.Td1
il Nero abbandona.

Sembrerebbe una partita di Larsen.
Invece e' la Staunton-Williams (Londra, *1851*)

ciao, edo
Michele Panizzi
2004-01-22 11:52:21 UTC
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Post by Corrado Astengo
Comprensibile da parte tua.
Del resto fate sbadigliare tutti e 2 :-)
ciao
Corrado
rileggo il tuo post e penso che questo giudizio è poco fondato
puoi dire quello che ti pare , ma non certamente
dire che Morphy disse cose noiose , argomenta dai ...
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Edoardo Bonazzi
2004-01-22 12:09:09 UTC
Permalink
Post by Michele Panizzi
rileggo il tuo post e penso che questo giudizio è poco fondato
puoi dire quello che ti pare , ma non certamente
dire che Morphy disse cose noiose , argomenta dai ...
Ma no ma no, Corrado rispondeva al mio post per
dire che la mia difesa di Staunton era dovuta al fatto
che il mio stile di gioco, cosi' come quello di Staunton,
e' un po' ... come dire ... soporifero :-))

ciao, edo
Corrado Astengo
2004-01-22 21:21:51 UTC
Permalink
On Thu, 22 Jan 2004 11:52:21 +0000 (UTC), "Michele Panizzi"
Post by Michele Panizzi
Post by Corrado Astengo
Comprensibile da parte tua.
Del resto fate sbadigliare tutti e 2 :-)
ciao
Corrado
rileggo il tuo post e penso che questo giudizio è poco fondato
puoi dire quello che ti pare , ma non certamente
dire che Morphy disse cose noiose , argomenta dai ...
Stavo riferendomi a Edo e Staunton

ciao
Corrado
Michele Panizzi
2004-01-22 11:28:55 UTC
Permalink
Post by Edoardo Bonazzi
Commento cattivello,
vero , lo spirito del commento di Morphy non era benevolo,
pensavo che avendolo detto Morphy fosse credibile,
non pensi che una dlle caratteristiche del genio sia
l irriverenza , che aveva appunto il giovane Morphy allora,
quando scrisse quel giudizio?
Staunton sarà anche stato cosi grande ma il tentativo
di Morphy di incontrarlo fallì sempre... questo secondo me
dice tutto , ma non ho la prestesa di avere ragione a tutti costi,
io sono NC e tu hai un ELO maggiore del mio .

Altri pareri?
--
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Edoardo Bonazzi
2004-01-22 12:23:03 UTC
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Post by Michele Panizzi
vero , lo spirito del commento di Morphy non era benevolo,
pensavo che avendolo detto Morphy fosse credibile,
non pensi che una dlle caratteristiche del genio sia
l'irriverenza , che aveva appunto il giovane Morphy allora,
quando scrisse quel giudizio?
Staunton aveva un caratteraccio e probabilmente, almeno
a leggere i commenti dei contemporanei, era pure molto
antipatico. Questo fatto ha finito per influenzare anche il
giudizio sul giocatore. In particolare, si e' molto criticato
il fatto che si rifiuto' di giocare con Morphy.
Post by Michele Panizzi
Staunton sarà anche stato cosi grande ma il tentativo
di Morphy di incontrarlo fallì sempre... questo secondo me
dice tutto ...
Non proprio tutto. Quando Morphy si reco' in Inghilterra
per sfidarlo, nel 1858, Staunton si era gia' ritirato da tempo
dal gioco pratico - avendo disputato negli ultimi anni solo
qualche occasionale partita in consultazione - per dedicarsi
completamente ai suoi studi shakeaspiriani. Il suo rifiuto di
incontrare Morphy, quindi, non e' poi cosi' strano. Il suo
nome era ancora famoso in tutta Europa, ma in pratica egli
non giocava quasi piu' da anni.
Post by Michele Panizzi
ma non ho la prestesa di avere ragione a tutti costi,
io sono NC e tu hai un ELO maggiore del mio.
Urca, sembra di essere in caserma:
- Tu quanti mesi hai fatto?
- Due
- Io dieci e quindi stai muuuuuuuuto! ;-))

ciao, edo
digiu
2004-01-22 12:55:46 UTC
Permalink
Post by Edoardo Bonazzi
Staunton aveva un caratteraccio e probabilmente, almeno
a leggere i commenti dei contemporanei, era pure molto
antipatico. Questo fatto ha finito per influenzare anche il
giudizio sul giocatore. In particolare, si e' molto criticato
io non ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, pero' da quel
poco che ho letto nel testo di Horowitz "I campioni del mondo di
scacchi" (Mursia) Staunton non ci fa una bella figura, anzi viene
trattato malissimo. Magari Al era partigiano, non lo so...
--
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Edoardo Bonazzi
2004-01-22 13:12:19 UTC
Permalink
Post by digiu
io non ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, pero' da quel
poco che ho letto nel testo di Horowitz "I campioni del mondo di
scacchi" (Mursia) Staunton non ci fa una bella figura, anzi viene
trattato malissimo. Magari Al era partigiano, non lo so...
Il testo Horowitz, secondo me, e' uno dei piu' faziosi
che siano stati scritti. Il buon Al tratta malissimo piu' o
meno tutti i campioni sovietici, contrapponendoli alla "stella
polare" Fischer. Petrosjan e' noioso e involuto, Tal e'
scorretto ma c'ha un gran culo. L'unico definito "fortissimo"
e' Tajmanov. Perche'? Per esaltare ancora di piu' l'impresa
di Fischer che lo ha battuto sei a zero. E' un libro pieno
zeppo di commenti superficiali, secondo me, e anche
quello su Staunton non fa eccezione.

Direi che e' piu' significativo un commento di Fischer
che defini' Staunton il piu' grande campione della sua
epoca e, insieme a Steinitz (ma parecchi anni prima,
aggiungo io), "il primo vero giocatore moderno".

ciao, edo
Michele Panizzi
2004-01-22 13:55:05 UTC
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Post by Edoardo Bonazzi
Il testo Horowitz, secondo me, e' uno dei piu' faziosi
che siano stati scritti.
però anche l altro libro di storia scacchistica ,Schomberg,
descrive in termini poco simpatici Staunton , in effetti mi ero
fatto quella opinione leggendo S.

ora , scusa lo dico per amore di paradosso ,
un autore fazioso esiste , due , tre comuinciano a
essere una congiura , ho smesso di credere alle congiure
demo-plutocratiche da tempo .

ciao!
--
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Mauro Casadei
2004-01-22 14:15:31 UTC
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Post by Michele Panizzi
Post by Edoardo Bonazzi
Il testo Horowitz, secondo me, e' uno dei piu' faziosi
che siano stati scritti.
però anche l altro libro di storia scacchistica ,Schomberg,
descrive in termini poco simpatici Staunton , in effetti mi ero
fatto quella opinione leggendo S.
ora , scusa lo dico per amore di paradosso ,
un autore fazioso esiste , due , tre comuinciano a
essere una congiura , ho smesso di credere alle congiure
demo-plutocratiche da tempo .
Spesso molti libri copiano le stesse fonti.
Succede come per le varianti di apertura:
grazie ad un'analisi errata il giocatore X valuta la variante buona; 5 anni
dopo il giocatore Y dichiara la stessa cosa , citando o copiando senza
citare.
5 Anni dopo lo ripete il giocatore Z (stesso metodo).

Morale: dopo 10 anni, tre giocatori hanno formulato lo stesso giudizio
(sbagliato).

Morale2: bisogna verificare l'attendibilità delle fonti, non basta contarne
il numero (altrimenti diventano come i sondaggi di Emilio Fede o quelli
telefonici di Biscardi: telefonano sempre gli stessi...)

Morale3: Lasker rifiuto' gli sfidanti piu' pericolosi (per es., rivincita
con Schlechter, Rubinstein all'apice) per una decina di anni, ma nessuno ne
ha mai messo in dubbio l'abilità tecnica. Forse concedere la stessa chance a
Staunton sarebbe piu' equo ?
Michele Panizzi
2004-01-22 16:19:48 UTC
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Post by Mauro Casadei
Morale3: Lasker rifiuto' gli sfidanti piu' pericolosi (per es., rivincita
con Schlechter, Rubinstein all'apice) per una decina di anni, ma nessuno ne
ha mai messo in dubbio l'abilità tecnica. Forse concedere la stessa chance a
Staunton sarebbe piu' equo ?
si d accordo , ma nessuno degli sfidanti di Lasker aveva
il prestigio e laura del giocane geniale Paul Morphy ,
questo , sia pure a torto , ha messo su piani diversi Staunton
e Lasker . Scusami , ma a me Staunton è proprio antipatico
e indigeribile .
Questa è la ragione vera e fondamentale ,
uno che ha usato e abusato perde il diritto a essere trattato
obiettivamente , come scrissero ne suo necrologio :
dobbiamo dirlo Mr Staunton ha fatto il bello e il cattivo tempo
trattando la gente come gli tornava utile , cito a memoria da
Schomberg.


ciao , Michele.
--
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Edoardo Bonazzi
2004-01-22 16:50:26 UTC
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Post by Michele Panizzi
Scusami , ma a me Staunton è proprio antipatico
e indigeribile.
Questa è la ragione vera e fondamentale ,
uno che ha usato e abusato perde il diritto a essere trattato
Mica vero. Caravaggio, tanto per dirne uno, era un
assassino, ma nessuno direbbe che i suoi quadri fanno
schifo perche' chi li ha dipinti era un poco di buono.

Pure il Berlusca ha qualche processo in corso, ma
nessuno direbbe che come statista fa cag... ops, ho
sbagliato esempio ;-)

ciao, edo ;-))
Edoardo Bonazzi
2004-01-22 14:35:31 UTC
Permalink
però anche l altro libro di storia scacchistica, Schomberg,
descrive in termini poco simpatici Staunton , in effetti mi ero
fatto quella opinione leggendo S.
ora, scusa lo dico per amore di paradosso ,
un autore fazioso esiste, due, tre comuinciano a
essere una congiura , ho smesso di credere alle congiure
demo-plutocratiche da tempo .
Nessuna congiura. Staunton e' vissuto in epoca romantica,
quando tutti gambettavano come ossessi e davano matti
spettacolari dopo aver sacrificato la Donna, due Torri,
un Cavallo, l'Alfiere e la nonna del vicino di casa (a volte,
a dire il vero, il matto alla fine non arrivava, ma in quel
caso nessuno si prendeva la briga di tramandare la partita
ai posteri).

Staunton invece era un giocatore atipico per l'epoca
perche' era un asso del gioco posizionale. Per questo
molti, confrontando il suo stile di gioco con quello dei
contemponranei, lo hanno definito un giocatore scialbo
e incolore. Ma non e' cosi'. Nel suo gioco si ritrovano
molti dei principi posizionali tipici del gioco moderno.
E se pensi che, quando Staunton era all'apice della forza,
Steinitz portava ancora le braghe corte, la cosa e' quasi
stupefacente.

Poi va detto che il personaggio ispirava pochissima simpatia
e che si rifiuto' di incontrare Morphy. Tutto questo basta e
avanza per spiegare i commenti malevoli, che pero' si trovano
sopratutto nei testi di carattere divulgativo.

Quello di Shomberg e' un bel libro, di piacevolissima
lettura. I commenti tecnici, pero', non vanno presi per oro
colato. Significativo, anche in questo caso, il suo giudizio
su Petrosjan, se non ricordo male. Secondo me Petrosjan
e' un po' la cartina di tornasole: se uno ne parla male vuol
dire che di scacchi ne capisce assai poco. Oppure che non
ha mai visto le partite di Petrosjan. Oppure che le ha viste
ma non ci ha capito un'acca.

Per quanto riguarda Staunton la cosa e' un po' piu' giustificata
perche' le partite dell'ottocento sono meno note e meno
analizzate e quindi i luoghi comuni si sprecano. Pero' chi queste
partite le ha analizzate a fondo - come Fischer - ne e' rimasto
impressionato. E io mi fido di piu' del giudizio di Fischer che
di quello di Horowitz o Shomberg.

ciao, edo :-)
Michele Panizzi
2004-01-22 16:22:54 UTC
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Post by Edoardo Bonazzi
Quello di Shomberg e' un bel libro, di piacevolissima
lettura. I commenti tecnici, pero', non vanno presi per oro
colato. Significativo, anche in questo caso, il suo giudizio
su Petrosjan, se non ricordo male. Secondo me Petrosjan
e' un po' la cartina di tornasole: se uno ne parla male vuol
dire che di scacchi ne capisce assai poco.
eccomio , mi auto denuncio , appartengo a questa categoria
in effetti non mi è ancora capitato di studiarlo ,
mi sfugge , lui e il gioco posizionale in generale,
quali pene sono previste per questo reato ?
Una volta ho aperto e subito richiuso Lezioni di strategia.

Mi dichiaro colpevole !!!
--
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Mauro Casadei
2004-01-22 18:34:58 UTC
Permalink
"Michele Panizzi" <***@libero.it> ha scritto nel messaggio news:***@mygate.mailgate.org...


-- cut --
Post by Michele Panizzi
Post by Edoardo Bonazzi
Secondo me Petrosjan
e' un po' la cartina di tornasole: se uno ne parla male vuol
dire che di scacchi ne capisce assai poco.
eccomio , mi auto denuncio , appartengo a questa categoria
in effetti non mi è ancora capitato di studiarlo ,
mi sfugge , lui e il gioco posizionale in generale,
quali pene sono previste per questo reato ?
Una volta ho aperto e subito richiuso Lezioni di strategia.
Mi dichiaro colpevole !!!
Beh quello che dice Edoardo mi sembra diverso.
Lui dice che chi *parla male di Petrosjan* capisce poco.
Tu hai appena affermato di *non capire* Petrosjan e il gioco posizionale,
cosa ben diversa dal parlarne male. :)
Matteo Zoldan
2004-01-22 14:17:47 UTC
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Post by Edoardo Bonazzi
Post by digiu
io non ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, pero' da quel
poco che ho letto nel testo di Horowitz "I campioni del mondo di
scacchi" (Mursia) Staunton non ci fa una bella figura, anzi viene
trattato malissimo. Magari Al era partigiano, non lo so...
Direi che e' piu' significativo un commento di Fischer
che defini' Staunton il piu' grande campione della sua
epoca e, insieme a Steinitz (ma parecchi anni prima,
aggiungo io), "il primo vero giocatore moderno".
Non sono d'accordo. Mi sembra che il commento di Fischer sia quantomeno
esagerato , Staunton non è mai stato il piu forte dopo Steinitz inoltre
se definiamo cosi' Staunton che si
dovrebbe dire di del valore di Morphy che è stato davvero il piu'forte
giocatore in circolazione
prima dell' arrivo di Steiniz.

Ciao.

Matteo Zoldan.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Edoardo Bonazzi
2004-01-22 15:04:34 UTC
Permalink
Post by Matteo Zoldan
Non sono d'accordo. Mi sembra che il commento di Fischer sia quantomeno
esagerato , Staunton non è mai stato il piu forte dopo Steinitz inoltre
se definiamo cosi' Staunton che si
dovrebbe dire di del valore di Morphy che è stato davvero il piu'forte
giocatore in circolazione
prima dell' arrivo di Steiniz.
Non vorrei impelagarmi in una discussione del tipo "era
piu' forte Coppi o Bartali". Pero', secondo me, senza nulla
togliere alla genialita' e al talento straordinario di Morphy,
Staunton ando' molto piu' in la' nella comprensione del gioco
e nella capacita' di identificare alcuni principi che sarebbero
diventati "pane quotidiano" per i giocatori di quasi un secolo
dopo. Faccio un altro esempio:

Staunton - Bristol Chess Club (1844)

1.f4 d5 2.Cf3 c5 3.e3 Cc6 4.Ab5 a6 5.Axc6+ bxc6
6.0-0 e6 7.c4 Ch6 8.De2 Ad6 9.Cc3 De7 10.b3 f6
11.d3 0-0 12.e4 dxe4 13.dxe4 e5 14.f5 Cf7 15.Ch4
Ad7 16.Tf3 Tfd8 17.Ae3 Ae8 18.Taf1 Cg5 19.Tg3
h6 20.Dg4 Td7 21.Cf3 Rf8 22.Cxg5 hxg5 23.h4 Af7
24.hxg5 Re8 25.g6 Ag8 26.Th3 Rd8 27.De2 Rc7
28.Ca4 Tdd8 29.Df2 Rb7 30.g4 Dc7 31.Axc5 Axc5
32.Cxc5+ Rc8 33.Td3 Txd3 34.Cxd3 Dd6 35.Td1
Rc7 36.Td2 Dd4 37.Dxd4 exd4 38.Rf2 Td8 39.Rf3
e abbandona dopo qualche mossa.

Sembra la partita di uno che ha gia' letto e metabolizzato
il mattonazzo del Nimzo. Gia' l'apertura, che praticamente
e' una Nimzo-Indiana in contromossa; poi indebolimento
della catena di pedoni avversaria; poi blocco dei pedoni
doppiati (7.c4!); poi apertura di un secondo fronte e attacco
alternato alle debolezze avversarie. E tutto vent'anni prima
di Steinitz e quasi ottant'anni prima di Nimzowitsch. Non e'
roba da poco, secondo me. Sicuramente partite come
questa colpiscono molto meno l'immaginazione rispetto
all'Immortale di Anderssen o alle combinazioni di Morphy.
Pero', a mio avviso, sono altrettanto geniali, forse anche
di piu'.

ciao, edo
Michele Panizzi
2004-01-22 16:28:57 UTC
Permalink
Post by Edoardo Bonazzi
Non vorrei impelagarmi in una discussione del tipo "era
piu' forte Coppi o Bartali". Pero', secondo me, senza nulla
togliere alla genialita' e al talento straordinario di Morphy,
Staunton ando' molto piu' in la' nella comprensione del gioco
e nella capacita' di identificare alcuni principi che sarebbero
diventati "pane quotidiano" per i giocatori di quasi un secolo
Staunton - Bristol Chess Club (1844)
1.f4 d5 2.Cf3 c5 3.e3 Cc6 4.Ab5 a6 5.Axc6+ bxc6
6.0-0 e6 7.c4 Ch6 8.De2 Ad6 9.Cc3 De7 10.b3 f6
11.d3 0-0 12.e4 dxe4 13.dxe4 e5 14.f5 Cf7 15.Ch4
Ad7 16.Tf3 Tfd8 17.Ae3 Ae8 18.Taf1 Cg5 19.Tg3
h6 20.Dg4 Td7 21.Cf3 Rf8 22.Cxg5 hxg5 23.h4 Af7
24.hxg5 Re8 25.g6 Ag8 26.Th3 Rd8 27.De2 Rc7
28.Ca4 Tdd8 29.Df2 Rb7 30.g4 Dc7 31.Axc5 Axc5
32.Cxc5+ Rc8 33.Td3 Txd3 34.Cxd3 Dd6 35.Td1
Rc7 36.Td2 Dd4 37.Dxd4 exd4 38.Rf2 Td8 39.Rf3
e abbandona dopo qualche mossa.
Sembra la partita di uno che ha gia' letto e metabolizzato
il mattonazzo del Nimzo.
ecco , siccome io Nimzo non so nemmeno dove abita
ti va di spezzare il pane per un dilettante?
così posso giudicare con la mia testa ,
per fare un altro esempio ,
a volte le partite dei GM di oggi sono geniali o
incomprensibili o entrambe .

ciao!
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Adriano Lorenzini
2004-01-23 01:17:20 UTC
Permalink
Post by Michele Panizzi
a volte le partite dei GM di oggi sono geniali o
incomprensibili o entrambe .
Spesso più incomprensibili che geniali.

I GM di oggi sono molto più pragmatici
dei GM del passato e la preparazione
casalinga sommata alla loro incredibile
capacità di calcolo li rende molto ma molto
più ostici da comprendere; sotto questo
di vista, le partite giocate fino al 1950
sono di gran lunga più utili a livello didattico.

Per apprezzare lo spessore tattico ma soprattutto
strategico di un 2700 moderno è utile dare
un'occhiata alle sue partite contro avversari
con un Elo inferiore (tipo le partite di Short
nel torneo Commonwealth appena disputato).

Saluti, Adriano
Michele Panizzi
2004-01-22 13:48:13 UTC
Permalink
Post by Edoardo Bonazzi
- Tu quanti mesi hai fatto?
- Due
- Io dieci e quindi stai muuuuuuuuto! ;-))
no , davvero , con quel ragionamento davo a te maggior credito
Post by Edoardo Bonazzi
ciao, edo
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Edoardo Bonazzi
2004-01-22 13:54:26 UTC
Permalink
Post by Michele Panizzi
no , davvero , con quel ragionamento davo a te maggior credito
Tranquillo Miche', scherzavo ;-)))

ciao, edo
Matteo Zoldan
2004-01-22 14:28:42 UTC
Permalink
Post by Michele Panizzi
Post by Edoardo Bonazzi
- Tu quanti mesi hai fatto?
- Due
- Io dieci e quindi stai muuuuuuuuto! ;-))
no , davvero , con quel ragionamento davo a te maggior credito
Se mi posso permettere un appunto assolutamente bonario "Facevi male" ,
in questo caso infatti la categoria c'entra
ben poco e ognuno deve giustamente far valere il proprio pensiero o
nello specifico la propria erudizione .

Ciao.

Matteo Zoldan.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Michele Panizzi
2004-01-22 16:37:51 UTC
Permalink
Post by Matteo Zoldan
Se mi posso permettere un appunto assolutamente bonario "Facevi male" ,
in questo caso infatti la categoria c'entra
ben poco e ognuno deve giustamente far valere il proprio pensiero o
nello specifico la propria erudizione .
d accordo , ti ringrazio , allora torno alla carica
una persona come Staunton con quell atteggiamento
così arrogante e antipatico , date le premesse non vale nulla.
Date le premesse non può produrre nulla di buono ,
chissa come ha sconfitto gli altri giocatori inglesi...

non lo sopporto !
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Adriano Lorenzini
2004-01-23 01:17:19 UTC
Permalink
Post by Edoardo Bonazzi
Staunton aveva un caratteraccio e probabilmente, almeno
a leggere i commenti dei contemporanei, era pure molto
antipatico. Questo fatto ha finito per influenzare anche il
giudizio sul giocatore. In particolare, si e' molto criticato
il fatto che si rifiuto' di giocare con Morphy.
E' vero anche che Staunton infamò Morphy dalle pagine
della sua rivista di scacchi.
All'epoca, in ogni caso, il giocatore più forte del mondo
era Anderssen (che Morphy schiacciò nel celebre match).
Post by Edoardo Bonazzi
- Tu quanti mesi hai fatto?
Zero.
Mi hanno "riformato" da obiettore di coscienza.

Saluti, Adriano
Corrado Astengo
2004-01-21 20:07:36 UTC
Permalink
On Wed, 21 Jan 2004 10:30:34 +0100, Enrico SMARGIASSI
Post by Enrico SMARGIASSI
Post by Corrado Astengo
Pensa al Ramini o al Pasquinelli
Il Pasquinelli fu il mio primo libro di scacchi, persino precedente al
Padulli, per cui non posso ricordare molto. Magari spiega il perche'
sono rimasto cosi' scarso:-) Quanto al Ramini, un po' di rispetto per
fammi capire , se uno è anziano può fare qualsiasi cazzata o
ignoomignia e non venire ne punito ne criticato?
Post by Enrico SMARGIASSI
i principi del mediogioco sono tratti nientemeno che dal
Manuale di Scacchi di Staunton! (giuro!)
A parte la mia opinione su Staunton che puoi leggere
nella risposta a Edo, siamo sicuri cha il Ramini ha copiato
bene?

ciao
Corrado
Enrico SMARGIASSI
2004-01-22 11:15:22 UTC
Permalink
Post by Corrado Astengo
fammi capire , se uno è anziano può fare qualsiasi cazzata
Ehi Corra', ti e' sfuggita l'ironia el mio post... :-)
--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
Michele Panizzi
2004-01-21 10:46:03 UTC
Permalink
Post by Corrado Astengo
Che il libro di Opfermann persegui teorie demenziali non ci piove
ma che sia il peggior libro in assoluto non lo so.
Tieni presente che da sempre si può fare schifezze seguendo
i giusti principi ( e spiegandli male)
Pensa al Ramini o al Pasquinelli
un esempio di schefezza seguendo giusti principi è
per capirsi il piano di gioco unico proposto da Capablanca
che usa la coordinazione dei pezzi ?
io lo lessi in Pasquinelli , è stato lui a "traviarmi".
Lo chiedo per capire e non per fare plemica ,
lo dico perche sembra che altri fraintendano
quel che dico .

ciao !
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
zum
2004-01-21 22:08:03 UTC
Permalink
Post by Maurizio Mascheroni
Post by Alex Brunetti
Se non sbaglio era Opfermann.
Si', e' quello.
E' capitato per le mani anche a me: sicuramente il libro piu' "stupido"
mai pubblicato! :-)
A proposito di Opfermann come autore, concordo. Ma a quale libro vi
riferite? Controllando nell'angolo più buio della mia libreria ne ho
rinvenuto addirittura DUE: "Gli scacchi, la scuola moderna"- Sansoni e "Le
aperture negli scacchi, la teoria moderna"-Sansoni.
Sono stati i miei primi libri di scacchi.
Se ho continuato nonostante la lettura di questi due libri, vuol dire che
la passione per gli scacchi era davvero tanta! :-)

Fra i peggiori libri in assoluto metto i due di Polugaevskij sul
"labirinto siciliano": "tecniche d'apertura" e "mediogioco e finale"
-Mursia.
Ciao. Zum
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
digiu
2004-01-21 23:41:42 UTC
Permalink
Post by zum
Fra i peggiori libri in assoluto metto i due di Polugaevskij sul
"labirinto siciliano": "tecniche d'apertura" e "mediogioco e finale"
-Mursia.
gli stessi che Lotti consiglia nel suo Guida pratica alle aperture...
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Corrado Astengo
2004-01-20 20:26:58 UTC
Permalink
On Tue, 20 Jan 2004 19:29:18 GMT, "Mauro Casadei"
Post by Mauro Casadei
Ah dimenticavo: un libercolo di un pazzo furioso che consigliava di valutare
la posizione contando il numero di caselle controllate. Anni fa qualcuno
digiuno di scacchi mi sfodero' questo libro che mi fece rabbrividire...
spero che qualcuno del ng ripeschi il nome del tapino...
Il pazzo furioso era Opfermann .
Lo trovi ancora nelle edicole delle stazioni

ciao
Corrado
Peppe Monti
2004-01-20 19:47:21 UTC
Permalink
[cut]
Post by Massimiliano Orsi
Il Mio Sistema di Nimzowitsch: il libro piu' sopravvalutato di tutti i
tempi.
[cut]
Post by Massimiliano Orsi
I libri di Paoli: mai visto tante chiacchere a vuoto! L'unico libro di
una certa validita' ("Il Finale") e' talmente pesante che puo'
ritenersi il principale colpevole della scarsa conoscenza (per non
dire odio) che un intera generazione di scacchisti Italiani ha per
questa parte del gioco.
Per me invece sono due libri eccezionali, densi di nozioni importantissime.
Non mi è piaciuto "teoria e pratica degli scacchi" di Koblentz.

ciao

Peppe
Alex Manzoni
2004-01-22 08:51:41 UTC
Permalink
Mi getto decisamente controcorrente:
Lodi sincere al "Il mio sistema".
Considero la lettura del Nimzo un passo indispensabile per ogni principiante
che desideri cominciare un programma di miglioramento
strategico-posizionale.
I concetti espressi sono a mio avviso determinanti, l'esposizione purtroppo
risulta spesso faticosa e noiosa (a parte qualche sprazzo di brillante uso
metaforico).

"Le aperture negli scacchi" di Opfermann, è stato uno dei miei primi libri,
e per me resta carico di fascino.
Ricordo con piacere tutte le numerose parti discorsive, gli aneddoti, le
descrizioni del "momento torneo"
i riferimenti storici; insomma se da un punto di vista prettamente tecnico
può essere, a buon ragione, contestato; secondo me, il libro può
parallelamente aver il merito di poter affascinare.
E secondo me non è poca cosa. Per chi muove i primi passi nel mondo degli
scacchi , un forte coinvolgimento emozionale, in pratica "l'affascinamento";
rappresenta un "doping" fenomenale.

ciao
aleman
Post by Peppe Monti
[cut]
Post by Massimiliano Orsi
Il Mio Sistema di Nimzowitsch: il libro piu' sopravvalutato di tutti i
tempi.
[cut]
Post by Massimiliano Orsi
I libri di Paoli: mai visto tante chiacchere a vuoto! L'unico libro di
una certa validita' ("Il Finale") e' talmente pesante che puo'
ritenersi il principale colpevole della scarsa conoscenza (per non
dire odio) che un intera generazione di scacchisti Italiani ha per
questa parte del gioco.
Per me invece sono due libri eccezionali, densi di nozioni
importantissime.
Post by Peppe Monti
Non mi è piaciuto "teoria e pratica degli scacchi" di Koblentz.
ciao
Peppe
Giorgio Bertazzo
2004-01-21 08:46:26 UTC
Permalink
Post by Massimiliano Orsi
Il Mio Sistema di Nimzowitsch: il libro piu' sopravvalutato di tutti i
tempi.
Radice non ha ancora replicato perchè è ancora in rianimazione.
:-)
Non si può azzerarlo, ma che sia stato molto sopravvalutato è vero.
Post by Massimiliano Orsi
I libri di Keene e di Schiller (spesso come co-autori): qualcuno
potrebbe anche essere buono, ma comprandoli non si farebbe che
giustificarli nell'aver scritto tutte le altre schifezze.
Ma è ancora a piede libero Keene? :-)
Post by Massimiliano Orsi
Le edizioni jugoslave: quelle fatte bene, come Informatori ed
Enciclopedie, non sono in grado di insegnarti assolutamente nulla;
quelle fatte male, sono pure fatte male!
L'Informatore è una rivista, l'Enciclopedia un'opera da consultare,
non certo da studiare.
Post by Massimiliano Orsi
I libri di Paoli: mai visto tante chiacchere a vuoto! L'unico libro di
una certa validita' ("Il Finale") e' talmente pesante che puo'
ritenersi il principale colpevole della scarsa conoscenza (per non
dire odio) che un intera generazione di scacchisti Italiani ha per
questa parte del gioco.
Non era un brutto libro, diciamo che oggi non lo ristamperei perchè ci
sono opere decisamente migliori disponibili in italiano.
digiu
2004-01-21 13:26:52 UTC
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(il finale di Paoli)
Post by Giorgio Bertazzo
Non era un brutto libro, diciamo che oggi non lo ristamperei perchè ci
sono opere decisamente migliori disponibili in italiano.
tipo? chiedo per sapere...sia ben chiaro
--
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Enrico SMARGIASSI
2004-01-21 09:38:04 UTC
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Post by Massimiliano Orsi
I libri di Paoli: mai visto tante chiacchere a vuoto! L'unico libro di
una certa validita' ("Il Finale") e' talmente pesante che puo'
ritenersi il principale colpevole della scarsa conoscenza (per non
dire odio) che un intera generazione di scacchisti Italiani ha per
questa parte del gioco.
Non sono molto d'accordo. Come ho gia' avuto modo di dire, Apertura
Mediogioco ecc., preso al momento giusto, mi e' servito molto. Quanto al
libro sui finali, concordo al 60%: nel senso che il 40% iniziale, sui
finali di soli pedoni, e' una miniera di idee ed informazioni che non ho
trovato altrove.
--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
Claudio Ruzza
2004-01-21 09:49:06 UTC
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On Wed, 21 Jan 2004 10:38:04 +0100, Enrico SMARGIASSI
Post by Enrico SMARGIASSI
Quanto al
libro sui finali, concordo al 60%: nel senso che il 40% iniziale, sui
finali di soli pedoni, e' una miniera di idee ed informazioni che non ho
trovato altrove.
Concordo.
Ancor oggi, se devo consigliare a un principiante un testo di
riferimento per i finali di soli pedoni il primo libro che mi viene in
mente è il Paoli.
Sicuramente per altri tipi di finale c'è di meglio.

Ciao
Claudio Ruzza
Marco
2004-01-20 18:55:10 UTC
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Post by Francesco
L'idea mi è venuta leggendo un analogo tread su it.cultura.libri .
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
Veramente una cosa orribile, tirato giù giusto per sfruttare il nome. da me
Un mattone senza fine. Di scacchi si parlava solo per insultare Karpov e
company.
E voi ?
che mi scongliate ?
Dello stesso autore "Garry Kasparov on my Great Predecessors" [sic].
La parte storica non e' altro che una serie di aneddoti senza fonti, e
il libro non ha neanche una bibliografia. Ci sono molti errori storici,
e anche qui molti insulti gratuiti contro Karpov & C. Peraltro non e'
assolutamente chiaro quali parti (if any) siano state scritte da GK.

Marco
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Claudio
2004-01-20 20:16:37 UTC
Permalink
Post by Francesco
E voi ?
che mi scongliate ?
Bootivinnik lavori critici e analitici volume 1 editore caissa italia , il
libro è considerato un capolavoro ma quest'edizone contiene una marea di
errori tipografici;
Tal magia dell'attacco della mursia alcune partite sono ben commenate ma nel
complesso è un lavoro arrangiato;
nuove combinazioni scacchistiche .......è un copia copia di cose passate;
i miei grandi predecessori di fritz 8 ...è ho detto tutto :)


ciAo
Paolo Casaschi
2004-01-20 20:18:45 UTC
Permalink
Qualche settimana fa qualcuno OSO' suggerire di NON COMPERARE
l'ultimo libro di Kasparov sui campioni del mondo ed e' seguito
un gran putiferio qui su IHS... Ricominciamo ?

;-) Paolo
Post by Francesco
L'idea mi è venuta leggendo un analogo tread su it.cultura.libri .
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
Veramente una cosa orribile, tirato giù giusto per sfruttare il nome. da me
Un mattone senza fine. Di scacchi si parlava solo per insultare Karpov e
company.
E voi ?
che mi scongliate ?
--
Claudio Ruzza
2004-01-21 09:01:31 UTC
Permalink
Post by Francesco
E voi ?
che mi scongliate ?
[Rullo di tamburi.....]
"Il mediogioco negli scacchi"
di Znosko-Borowsky

Si salva solo perchè presenta frammenti di partite interessanti
giocate nei primi 30 anni del 20mo secolo, ma il metodo che pronone è
di un'artificiosità (e pallosità aggiungerei) epocale.
[applausi]

[nuovo rullo di tamburi]
"Repertorio di aperture per il bianco" ed. Mursia autori non me li
ricordo (meglio così)

Mai visto un libercolo miracoloso sulle aperture più parziale, più
demolito e peggio costruito di questo. Ho imparato a già da qualche
anno a diffidare dai testi che promettono mirabilie sulle aperture, e
pertanto li sconsiglio vivamente a chi non ne ha mai visti, ma con
questo mi sento di esagerare: statevene alla larga!!!!
[ovazione]

Ne sto partorendo altri, magari riposto dopo.

Ciao
Claudio Ruzza
Claudio Ruzza
2004-01-21 09:05:51 UTC
Permalink
On Wed, 21 Jan 2004 09:01:31 GMT, Claudio Ruzza
Post by Claudio Ruzza
"Repertorio di aperture per il bianco" ed. Mursia autori non me li
ricordo (meglio così)
OOOOPS!
Ho confuso i titoli:
Era "Repertorio di aperture per il giocatore di attacco", peraltro già
segnalato da Folco ferretti, con il quale mi onoro di trovarmi
d'accordo.

Scusate l'imprecisione.

Ciao
Claudio Ruzza
Folco Ferretti
2004-01-21 22:24:13 UTC
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Oggi è stata una giornata faticosa, ma siete riusciti a farmi tornare il
buon umore non appena collegato su Internet... Brunetti che parla di
traduzioni di alto livello, tu che sei onorato di condividere la mia
opinione... forse dovrei intervenire sul newsgroup un po' più spesso?!
Post by Claudio Ruzza
OOOOPS!
Era "Repertorio di aperture per il giocatore di attacco", peraltro già
segnalato da Folco ferretti, con il quale mi onoro di trovarmi
d'accordo.
Non ti preoccupare, dev'essere un caso, cambio subito idea per farti
passare l'imbarazzo e dichiaro che è un capolavoro assoluto :-))
A parte gli scherzi, ci sono in circolazione vari altri brutti libri di
scacchi (per fortuna non tantissimi) che avrei potuto citare. Ho solo
riportato uno dei primi che mi è venuto in mente perché quando ero categoria
nazionale, intorno a metà anni '80, ho conosciuto parecchi giocatori
promettenti che avevano avuto la sfortuna di leggerlo e facevano molti meno
punti rispetto alle loro potenzialità proprio per colpa del repertorio
scelto...

Ciao
Folco
Matteo Zoldan
2004-01-22 09:13:21 UTC
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"Folco Ferretti" <***@tiscali.it> wrote in message news:h_CPb.126838$***@news3.tin.it

SNIP
Post by Claudio Ruzza
OOOOPS!
Era "Repertorio di aperture per il giocatore di attacco", peraltro già
segnalato da Folco ferretti, con il quale mi onoro di trovarmi
d'accordo.
Si trattava forse del libro di Levy e Keene ? Se è quello hai fatto
benissimo a citarlo
era superficiale e pieno di analisi incomplete ( e percio' errate) e
suggerimenti di apertura suicidi.

Come quello di usare l'attacco Gunderam della line Panov contro la
Caro-Kann quando fioccavo ogni tipo di confutazioni (tranne quelle prese
in esame dal libro :)) ) , prima di
tutto 5..e5 !

Purtroppo anche io , che al tempo ero 3N o 2N, lo adottai per un certo
periodo (ma solo semilampo) con naturalmente pessimi risultati contro
giocatori da CM in su .

Mai piu' libri di Keene e Levy dopo allora !

Non erano invece cosi' scadenti Repertorio di aperture per il Bianco e
per il Nero , almeno proponevano linee corrette anche se sempre un po
troppo superficialmente trattate.

Ciao.

Matteo Zoldan.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
digiu
2004-01-22 09:37:26 UTC
Permalink
Post by Matteo Zoldan
Non erano invece cosi' scadenti Repertorio di aperture per il Bianco e
per il Nero , almeno proponevano linee corrette anche se sempre un po
troppo superficialmente trattate.
Beh quello per il Nero di Marovic, edito dalla Mursia, mi sembra fatto
bene.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Matteo Zoldan
2004-01-22 09:56:30 UTC
Permalink
Post by digiu
Post by Matteo Zoldan
Non erano invece cosi' scadenti Repertorio di aperture per il Bianco e
per il Nero , almeno proponevano linee corrette anche se sempre un po'
troppo superficialmente trattate.
Beh quello per il Nero di Marovic, edito dalla Mursia, mi sembra fatto
bene.
Hai ragione era fatto abbastanza bene ( ce l'ho anche io ) pero' io non
amo i libri che trattano molte aperture diverse (etc.Enciclopedie) tutte
insieme perchè per
ragioni di spazio sono costrette a non apprfondire piu di un tot.

Comunque di ben altro spessore rispetto a Keene e socio.

Ciao.

Matteo Zoldan.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
digiu
2004-01-22 10:04:03 UTC
Permalink
(marovic "repertorio per il nero")
Post by Matteo Zoldan
Hai ragione era fatto abbastanza bene ( ce l'ho anche io ) pero' io non
amo i libri che trattano molte aperture diverse (etc.Enciclopedie) tutte
insieme perchè per
ragioni di spazio sono costrette a non apprfondire piu di un tot.
si verissimo. Comunque io parlavo del secondo volume di Marovic, non
quello scritto insieme a Parma. Il secondo volume differisce dal titolo
("nuovo repertorio...") e tratta esclusivamente due aperture: una linea
della siciliana -Scheveningen- e l'est-indianda su d4. Non e' un
capolavoro ma essendo quasi monografico riporta molti esempi di belle
partite.

grazie ancora, ciao
--
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Matteo Zoldan
2004-01-22 10:16:08 UTC
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"digiu" <***@tiscali.it> wrote in message news:***@mygate.mailgate.org
snip
Post by digiu
si verissimo. Comunque io parlavo del secondo volume di Marovic, non
quello scritto insieme a Parma. Il secondo volume differisce dal titolo
("nuovo repertorio...") e tratta esclusivamente due aperture: una linea
della siciliana -Scheveningen- e l'est-indianda su d4.
snip

Fantastico allora sono proprio le difese che gioco io !

Ciao.

Matteo.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Adriano Lorenzini
2004-01-23 01:17:20 UTC
Permalink
Post by Matteo Zoldan
Come quello di usare l'attacco Gunderam della line Panov contro la
Caro-Kann quando fioccavo ogni tipo di confutazioni (tranne quelle prese
in esame dal libro :)) ) , prima di
tutto 5..e5 !
Un altro Caro-Kanista :)

Confermo. Al mio circolo c'è un tipo che se l'era letto e dopo
averle prese in tutte e tre le linee principali del Nero ha capito
che se il Nero non ha ancora giocato Cc6 (e anche in questo
caso la spinta in c5 porta a poco) l'attacco "Gundam"
è una schifezza.

Riconosci subito chi ha letto il Keene perchè tutto
il resto del mondo lo chiama Attacco Panov.

Saluti, Adriano
Walter Mola
2004-01-21 22:48:41 UTC
Permalink
On Wed, 21 Jan 2004 09:01:31 GMT, Claudio Ruzza
Post by Claudio Ruzza
[nuovo rullo di tamburi]
"Repertorio di aperture per il bianco" ed. Mursia autori non me li
ricordo (meglio così)
Non so se volevi dire "Repertorio di aperture per il giocatore di
attacco " di Keene - Levy Ed . Mursia
Ma è quanto di più insulso che abbia mai letto sulle aperture.
Tatticismi da quattro soldi che forse potrebbero andar bene in una
lampo ma non in una partita vera
Keene ha poi fatto altre esibizioni sui repertori del nero e forse
altro ma mi sono guardato bene dal buttare altri soldi
Post by Claudio Ruzza
questo mi sento di esagerare: statevene alla larga!!!!
[ovazione]
Per i testi di Keene approvo la tua esortazione!

ciao wm
Matteo Zoldan
2004-01-21 11:26:37 UTC
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Post by Francesco
L'idea mi è venuta leggendo un analogo tread su it.cultura.libri .
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
Veramente una cosa orribile, tirato giù giusto per sfruttare il nome. da me
Un mattone senza fine. Di scacchi si parlava solo per insultare Karpov e
company.
E voi ?
che mi scongliate ?
Mi associo al 100% riguardo "Sfide senza fine" lo posseggo purtroppo ,
orrendo !

Per il resto tutto è proporzionale alla forza dell'utente , mi ricordo
con tenerezza gli Scacchi di Padulli che pero per un principiante puo'
essere un onesto primo testo (comunque io , su regalo di mip padre,
cominciai con "I fondamenti degli Scacchi" di Capablanca , bello ma non da
neofita del gioco.

Ciao.

Matteo Zoldan
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Francesco (2000)
2004-01-21 11:30:31 UTC
Permalink
Post by Matteo Zoldan
Post by Francesco
L'idea mi è venuta leggendo un analogo tread su it.cultura.libri .
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
Veramente una cosa orribile, tirato giù giusto per sfruttare il nome. da me
Un mattone senza fine. Di scacchi si parlava solo per insultare Karpov e
company.
E voi ?
che mi scongliate ?
Mi associo al 100% riguardo "Sfide senza fine" lo posseggo purtroppo ,
orrendo !
Facciamoci coraggio :(
Post by Matteo Zoldan
Per il resto tutto è proporzionale alla forza dell'utente , mi ricordo
con tenerezza gli Scacchi di Padulli che pero per un principiante puo'
essere un onesto primo testo
Commento molto giusto !!
Post by Matteo Zoldan
Ciao.
Matteo Zoldan
Ciao
Marco
2004-01-21 17:23:30 UTC
Permalink
Post by Francesco
L'idea mi è venuta leggendo un analogo tread su it.cultura.libri .
Gary Kasparow : Sfide senza fine .
Veramente una cosa orribile, tirato giù giusto per sfruttare il nome. da me
Un mattone senza fine. Di scacchi si parlava solo per insultare Karpov e
company.
E voi ?
che mi scongliate ?
Un'altro titolo che mi e' venuto in mente e' il Tarrasch (Il
Gioco degli Scacchi). Tutti ne parlano come se sia una bibbia
per imparare a giocare a scacchi, ma non mi sembra che abbia
un buon approccio pedagogico. Per esempio il libro inizia
con un pesantissimo capitolo sui finali, che sono di gran
lunga la parte piu' noiosa del gioco degli scacchi. Non c'e'
niente di meglio per far passare la voglia di giocare.
Oltretutto nella prefazione l'autore dice che lo studente
dovrebbe astenersi dalla tentazione di giocare partite prima
di aver finito il libro, che secondo me e' assurdo. Proprio
come uno studente di musica dovrebbe essere incoraggiato a
suonare il prima possibile, cosi' uno studente di scacchi
dovrebbe cominciare presto a giocare partite.
Ciao,

Marco
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
digiu
2004-01-21 21:04:17 UTC
Permalink
Post by Marco
Proprio
come uno studente di musica dovrebbe essere incoraggiato a
suonare il prima possibile, cosi' uno studente di scacchi
dovrebbe cominciare presto a giocare partite.
su questo d'accordissimo; per quanto dici sul finale giudicandolo "la
parte piu' noiosa di una partita" secondo me sbagli: prima anch'io lo
ritenevo noioso, poi invece ho imparato a coglierne la poesia. Saper
giocare i finali, avere idee precise sulla loro trattazione, e' una
esibizione puramente tecnica e in questo molto piu' vicina imho al
sublime e alla poesia rispetto ad una apertura o a tanti mediogiochi.

da qualche parte ho letto la seguente massima: rispetta il finale e ti
sara' amico!
--
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Yuri Garrett
2004-01-21 21:52:27 UTC
Permalink
Post by Marco
Un'altro titolo che mi e' venuto in mente e' il Tarrasch (Il
Gioco degli Scacchi).
Dissento. :-)
In fondo, il libro ha quasi cento anni (purtroppo ignoro la data di
prima pubblicazione, poiché nella mia edizione, in inglese, non è
riportata!) e praticamente ha insegnato ad insegnare gli scacchi.
Peraltro non sapevo nemmeno che fosse già tradotto in itlaiano... :-(

Ciao,
YG


Tutti ne parlano come se sia una bibbia
Post by Marco
per imparare a giocare a scacchi, ma non mi sembra che abbia
un buon approccio pedagogico. Per esempio il libro inizia
con un pesantissimo capitolo sui finali, che sono di gran
lunga la parte piu' noiosa del gioco degli scacchi. Non c'e'
niente di meglio per far passare la voglia di giocare.
Oltretutto nella prefazione l'autore dice che lo studente
dovrebbe astenersi dalla tentazione di giocare partite prima
di aver finito il libro, che secondo me e' assurdo. Proprio
come uno studente di musica dovrebbe essere incoraggiato a
suonare il prima possibile, cosi' uno studente di scacchi
dovrebbe cominciare presto a giocare partite.
Ciao,
Marco
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Alex Brunetti
2004-01-21 22:18:43 UTC
Permalink
Post by Yuri Garrett
Peraltro non sapevo nemmeno che fosse già tradotto in itlaiano... :-(
A proposito, tu che sei pratico, quando scade il diritto d'autore che cosa
avviene per le traduzioni di un'opera? Sono protette perché il traduttore è
vivo o cessa anche per queste il copyright?

Alex
Yuri Garrett
2004-01-22 15:02:52 UTC
Permalink
Post by Alex Brunetti
A proposito, tu che sei pratico, quando scade il diritto d'autore che cosa
avviene per le traduzioni di un'opera? Sono protette perché il traduttore è
vivo o cessa anche per queste il copyright?
Per la traduzione, che io sappia, valgono i normali diritti d'autore: 70
anni dal decesso.
E' datà facoltà a chiunque però di ritradurre un'opera originale non più
protetta da copyright.
Ciao,
Yuri
--
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Alex Brunetti
2004-01-22 15:19:07 UTC
Permalink
Post by Yuri Garrett
Per la traduzione, che io sappia, valgono i normali diritti d'autore: 70
anni dal decesso.
Grazie.
Post by Yuri Garrett
E' datà facoltà a chiunque però di ritradurre un'opera originale non più
protetta da copyright.
Naturalmente.

Alex
Marco
2004-01-21 23:17:40 UTC
Permalink
Post by Yuri Garrett
Dissento. :-)
In fondo, il libro ha quasi cento anni (purtroppo ignoro la data di
prima pubblicazione, poiché nella mia edizione, in inglese, non è
riportata!) e praticamente ha insegnato ad insegnare gli scacchi.
Peraltro non sapevo nemmeno che fosse già tradotto in itlaiano... :-(
Ciao,
YG
Non sono sicuro se sia stato tradotto, anche se davo per scontato
che lo fosse, trattandosi di un libro cosi' famoso. Forse e'
esaurito?

Marco
--
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Walter Mola
2004-01-21 22:48:55 UTC
Permalink
Post by Marco
Un'altro titolo che mi e' venuto in mente e' il Tarrasch (Il
cut
Post by Marco
Oltretutto nella prefazione l'autore dice che lo studente
dovrebbe astenersi dalla tentazione di giocare partite prima
di aver finito il libro, che secondo me e' assurdo. Proprio
Il Dottor Tarrasch doveva essere uno che se cammninando sulla sua
strada trovava un albero lo segava per non cambiare direzione.
Io ho sempre provato per lui un fastidio terribile. Doveva essere un
uomo senza fantasia, dogmatico, altezzoso e, sopratutto, presuntuoso.
Bellisime le descrizioni di Nimzowitsch nel suo famoso "Sistema"

ciao wm
Marco
2004-01-21 23:23:18 UTC
Permalink
Post by Walter Mola
Il Dottor Tarrasch doveva essere uno che se cammninando sulla sua
strada trovava un albero lo segava per non cambiare direzione.
Io ho sempre provato per lui un fastidio terribile. Doveva essere un
uomo senza fantasia, dogmatico, altezzoso e, sopratutto, presuntuoso.
Bellisime le descrizioni di Nimzowitsch nel suo famoso "Sistema"
In "A Picture History of Chess" di Fred Wilson c'e' scritto che
Tarrasch rifiuto' di giocare con Lasker quando quest'ultimo era
ancora giovane, perche' "Lasker non aveva ancora una reputazione
sufficientemente alta". In seguito se ne dovette pentire
amaramente....

Marco
--
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Matteo Zoldan
2004-01-22 09:24:25 UTC
Permalink
Post by Walter Mola
Post by Marco
Un'altro titolo che mi e' venuto in mente e' il Tarrasch (Il
cut
Post by Marco
Oltretutto nella prefazione l'autore dice che lo studente
dovrebbe astenersi dalla tentazione di giocare partite prima
di aver finito il libro, che secondo me e' assurdo. Proprio
Il Dottor Tarrasch doveva essere uno che se cammninando sulla sua
strada trovava un albero lo segava per non cambiare direzione.
Io ho sempre provato per lui un fastidio terribile. Doveva essere un
uomo senza fantasia, dogmatico, altezzoso e, sopratutto, presuntuoso.
Bellisime le descrizioni di Nimzowitsch nel suo famoso "Sistema"
ciao wm
Tutto certamente vero pero' anche un po ingeneroso . Tarrasch fu fra i
primi 2 o 3 giocatori piu forti del mondo
nel suo momento di massima forza , è stato certamente piu forte di
Nimzovitch ed anche un fondamentale punto
di riferimento didattico per i suoi contemporanei e per la scuola
germanica in particolare.

Era figlio del suo tempo , di stampo germanico direi addirittura
prussiano , dogmatico , di pensiero poco flessibile e convinzioni certe
, un pochino troppo certe.

E' da tener anche presente che Nimzovitch (non proprio la persona piu'
equilibrata del mondo ;) ) nè faceva una questione personale non
riuscendo
cosi' ad essere ovviamente obbiettivo nei suoi confronti.

Le legnate pero'che prese Ninzo dai vari Lasker , Capablanca etc.
Tarrasch non le ha mai prese.

Detto questo non vorrei che si pensasse che era il mio idolo :)))

Ciao.

Matteo Zoldan.
--
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Walter Mola
2004-01-23 22:02:35 UTC
Permalink
On Thu, 22 Jan 2004 09:24:25 +0000 (UTC), "Matteo Zoldan"
Post by Matteo Zoldan
Le legnate pero'che prese Ninzo dai vari Lasker , Capablanca etc.
Tarrasch non le ha mai prese.
Detto questo non vorrei che si pensasse che era il mio idolo :)))
Beh io ci mettevo un po' di ironia ma davvero a me é antipatico " a
prescindere".
Sai come quei cani che ti abbaiano anche se non gli hai mai fatto
nulla appena ti vedono e se possono mordono?
Antipatia a prima vista.

wm
Giorgio Bertazzo
2004-01-23 22:11:25 UTC
Permalink
Post by Walter Mola
Beh io ci mettevo un po' di ironia ma davvero a me é antipatico " a
prescindere".
Sai come quei cani che ti abbaiano anche se non gli hai mai fatto
nulla appena ti vedono e se possono mordono?
Antipatia a prima vista.
Tarrasch potrà essere antipatico a prima vista, niente da dire, ma che
tra lui e Nimzowitsch sia così facile stabilire chi è il dogmatico...
A me Tarrasch al confronto sembra quasi un monumento alla tolleranza.
Che poi Dorfman li consideri entrambi dilettanti è un altro discorso.
Continua a leggere su narkive:
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