Discussione:
Sul sistema Amalfi
(troppo vecchio per rispondere)
Franco De Sio
2008-08-01 19:42:04 UTC
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La FSI sta sperimentando in maniera ufficiale per i tornei a cadenza
rapida il sistema di abbinamento Amalfi.

http://www.arbitriscacchi.com/up_file/348-SistemaAmalfiversione_8_luglio_2008.pdf

opure qui:

http://groups.google.it/group/arbitriscacchi/web

Domenica scorsa ho arbitrato un bel torneo con tale cadenza, al
termine del quale ho raccolto alune opinioni perplesse di giocatori su
tale sistema di abbinamento.
Ritengo utile esporre le linee fondamentali su cui si basa il sistema,
e sugli effetti che produce in torneo, per meglio dare risposta alle
perplessità.

L’obiettivo del sistema di abbinamento Amalfi è duplice: avere partite
abbastanza equilibrate ad ogni turno (o se si preferisce, evitare
partite troppo squilibrate) e fare in modo che lo scontro decisivo tra
i capoclassifica sia il più tardi possibile, nel caso ideale
all’ultimo turno. Questo per la spettacolarità del torneo.

Nel torneo citato tale secondo obiettivo è stato pienamente raggiunto:
i due capoclassifica del penultimo turno sono stati abbinati per
l’ultimo.

Veniamo all’altro punto: le partite equilibrate.
I sistemi di abbinamento svizzero al primo turno elencano i giocatori
in ordine di forza rating e poi, per esempio in un torneo di 80
giocatori, il 1° della lista è abbinato col 41°, il 2° col 42° e così
via.
E’ evidente che in un torneo Open come un semilampo le differenze di
rating tra gli abbinati saranno notevoli e, salvo sorprese clamorose,
saranno tutte partite senza storia. Al secondo turno succederà la
stessa cosa e bisogna aspettare almeno il 3° turno per assistere alle
prime partite equilibrate.
Tale meccanismo indubbiamente favorisce i giocatori di fascia rating
medio alta, che accumulano nei primi turni punti facili buoni per la
classifica finale. Al contempo i giocatori di fascia medio bassa
perdono partite senza neanche capire il perché e, credo, non
divertendosi poi tanto.
Nel sistema Amalfi al primo turno parimenti gli iscritti sono elencati
per forza di gioco, ma il 1° della lista è abbinato al giocatore
lontano da lui quanti turni mancano alla fine. In un torneo 8 turni
avremo l’abbinamento 1-9, 2-10 e così via, pure in basso.
Senza entrare ulteriormente nei dettagli, tale criterio è ripetuto ad
ogni turno.
Ecco perchè le partite sono sempre equilibrate e combattute: non ci
sono partite facili.

E' questo il punto criticato.
Faccio notare per inciso che il meccanismo del sistema Amalfi
supplisce agilmente ai tornei con formula svizzero accelerato e a
quelli strutturati sulle fasce Elo.

Franco De Sio
Anton
2008-08-02 07:42:56 UTC
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Post by Franco De Sio
La FSI sta sperimentando in maniera ufficiale per i tornei a cadenza
rapida il sistema di abbinamento Amalfi.
http://www.arbitriscacchi.com/up_file/348-SistemaAmalfiversione_8_luglio_2008.pdf
Post by Franco De Sio
http://groups.google.it/group/arbitriscacchi/web
E' questo il punto criticato.
Faccio notare per inciso che il meccanismo del sistema Amalfi
supplisce agilmente ai tornei con formula svizzero accelerato e a
quelli strutturati sulle fasce Elo.
vorrei spiegassi meglio questa differenza e perchè il sistema
è migliore.

ciao
--
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Franco De Sio
2008-08-02 09:33:58 UTC
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Post by Anton
vorrei spiegassi meglio questa differenza e perchè il sistema
è migliore.
Ciao Antonio.

Ho detto che è alternativo, non migliore :-).
Per alternativo è da intendersi che, seppur diversi tra loro nelle
regole di abbinamento, producono effetti simili.

Ho un poco di esperienza con l'Amalfi, lo svizzero accelerato e... i
tornei a fasce :), quindi ho potuto fare qualche confronto.

I tornei a fasce rating prevedono generalmente partite abbastanza
equilibrate comprese in intervalli di 200/300 punti. Però in maniera
rigida, non si scappa.

Lo svizzero accelerato (qui non parlo del decrescente che conosco in
teoria, non sul campo) è usato in tornei dove le differenze rating
sono cospicue, tipo gli Open integrali.
Nella versione più semplice a una certa fascia Elo di giocatori, in
genere la metà superiore della lista iniziale, a inizio torneo si dà
un punto virtuale in classifica che mantengono per i primi due/tre
turni. In questo modo si tende a farli giocare più o meno tra loro,
ovviando alla mancanza di fasce, per evitare ad esempio che
inizialmente un MI peschi una 1N. Poi, se la 1N citata fa il torneo
della vita, prima o poi gioca con il MI, meritatamente.
Nella seconda metà della lista (quella dove sta la 1N) accade lo
stesso: giocano più o meno tra loro nei primi turni.
Ti è noto il limite di tale modo di procedere: quando si toglie il
punto virtuale avremo giocatori di rating elevato che comunque hanno
fatto pochi punti reali e, parallelamente, giocatori di basso rating
che hanno fatto il pieno. E' inevitabile che per un paio di turni a
metà torneo si assista a partite squilibrate (invero in numero
nettamente minore rispetto ad uno svizzero puro), poi il sistema si
assesta definitivamente.

L'Amalfi, sebbene abbia regole di abbinamento diverse, ottiene effetti
simili a quelli sopra descritti. Nelle prime fasi la differenza di
rating tra gli abbinati non supera certi valori, che dipendono dal
numero e dalla forza degli iscritti. Poi, chi è partito da posizioni
della lista basse e vince sempre, sarà abbinato via via a giocatori
sempre più forti, ma in maniera graduale.
Sono portato ad affermare che tale sistema, applicato in un ipotetico
torneo valido per il rating Fide, assicurerebbe ai giocatori in forma
di basso rating ottime performance Elo. Sulla possibilità di
massimizzare la possibilità di effettuare norme internazionali non mi
esprimo. Malgrado abbia fatto diverse simulazioni confortanti, sono
cose da verificare nella pratica.

Ciao
Franco
Anton
2008-08-02 10:46:28 UTC
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Post by Franco De Sio
Post by Anton
vorrei spiegassi meglio questa differenza e perchè il sistema
è migliore.
Esaurienti le tue spiegazioni.
Post by Franco De Sio
I tornei a fasce rating prevedono generalmente partite abbastanza
equilibrate comprese in intervalli di 200/300 punti. Però in maniera
rigida, non si scappa.
Lo svizzero accelerato (qui non parlo del decrescente che conosco in
teoria, non sul campo) è usato in tornei dove le differenze rating
sono cospicue, tipo gli Open integrali.
aggiungo che il numero totale dei giocatori deve essere "congruo",
altrimenti non avrebbe senso fare un open integrale con l'istituzione
temporanea di fasce interne al torneo.
Ai fini del "taglio" delle fasce, poi, bisogna prestare molta attenzione.
Generalmente le percentuali sono 25-50-25 % dei partecipanti...ma non è un
criterio assoluto. Occorre valutare anche il taglio per fasce di Elo e
considerare quanti giocatori ci sono entro quella fascia (anche se questo
potrebbe non rispettare le percentuali su indicate).

cut

In questo modo si tende a farli giocare più o meno tra loro,
Post by Franco De Sio
ovviando alla mancanza di fasce, per evitare ad esempio che
inizialmente un MI peschi una 1N.
E questo mi pare un notevole passo avanti rispetto allo svizzero normale:
evitare i primi turni "facili" per giocatori forti in prima fascia.

Poi, se la 1N citata fa il torneo
Post by Franco De Sio
della vita, prima o poi gioca con il MI, meritatamente.
Mi sembra piu' che logico. E' un premio per lui che sta "dominando la
propria fascia" e quindi aspira a mettere in campo la sua forza di gioco.
Senza considerare, poi, che comunque, incrementa il proprio ARO (average
rating of opponents-media Elo avversari incontrati).
Post by Franco De Sio
Nella seconda metà della lista (quella dove sta la 1N) accade lo
stesso: giocano più o meno tra loro nei primi turni.
Ti è noto il limite di tale modo di procedere: quando si toglie il
punto virtuale avremo giocatori di rating elevato che comunque hanno
fatto pochi punti reali e, parallelamente, giocatori di basso rating
che hanno fatto il pieno. E' inevitabile che per un paio di turni a
metà torneo si assista a partite squilibrate
Non è totalmente esatto! Innanzitutto i punti virtuali si tolgono prima
del penultimo turno. Nel frattempo:
- i giocatori di terza fascia hanno incontrato giocatori di fascia
mediana. E se hanno vinto significa: che sono in testa alla propria fascia
e che sono forti.
- i giocatori di prima e seconda fascia, se stanno perdendo tutte le
partite, è giusto, dal punto di vista sportivo, che affrontino giocatori
"inferiori" (intendo dal punto di vista dell'Elo).
Al contrario, ai fini della classifica vengono rispettati i valori in
campo.
Perchè stupirsi di questo?

ciao
--
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Franco De Sio
2008-08-02 11:56:01 UTC
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Post by Anton
Perchè stupirsi di questo?
Perché, se ho ben inteso, a questo punto stiamo parlando di due cose
un pò diverse.
Ti riferisci ad un torneo con giocatori divisi in tre fasce iniziali,
che probabilmente è il modo più preciso da un punto di vista tecnico
di procedere.
Nel mio esempio, volutamente più semplice, mi riferisco ad un torneo
con i giocatori divisi in due sole fasce e pochi turni accelerati.
Ipotizziamo che i turni accelerati siano tre, e che ragionevolmente
nella parte alta della lista un MI alla fine dei primi tre turni abbia
realizzato 2 punti reali.
Lo stesso risultato, nella parte bassa della lista, per una 1N, che
non è detto stia giocando ad alti livelli.
Tolto il punto virtuale dopo il terzo turno, ci si può aspettare
l'abbinamento MI-1N.

Questo è quello che intendo per partite squilibrate a metà torneo
utilizzando lo svizzero accelerato "semplice", ovvero il limite di
tale sistema.

Ciao
Franco
Anton
2008-08-02 17:19:10 UTC
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Post by Franco De Sio
Post by Anton
Perchè stupirsi di questo?
Perché, se ho ben inteso, a questo punto stiamo parlando di due cose
un pò diverse.
Vero. Però parliamo dello stesso argomento da due diversi punti di vista.
Post by Franco De Sio
Ti riferisci ad un torneo con giocatori divisi in tre fasce iniziali,
che probabilmente è il modo più preciso da un punto di vista tecnico
di procedere.
Si. esattamente. Ed è solo questa la mia esperienza in merito al problema
de quo.
Post by Franco De Sio
Nel mio esempio, volutamente più semplice, mi riferisco ad un torneo
con i giocatori divisi in due sole fasce e pochi turni accelerati.
Parliamo, però, di un diverso sistema e programma di accoppiamento, che
usano anche in Francia ma che qui non ho mai avuto occasione di
sperimentare (mi riferisco a tests o utilizzo in semilampo di circolo).
Post by Franco De Sio
Ipotizziamo che i turni accelerati siano tre, e che ragionevolmente
nella parte alta della lista un MI alla fine dei primi tre turni abbia
realizzato 2 punti reali.
Lo stesso risultato, nella parte bassa della lista, per una 1N, che
non è detto stia giocando ad alti livelli.
Tolto il punto virtuale dopo il terzo turno, ci si può aspettare
l'abbinamento MI-1N.
Hai ragione "teoricamente" se i turni accellerati sono 3.

NO se stiamo parlando di un torneo a 9 turni con 7 rounds accellerati.
- Il giocatore di prima fascia ha 2 punti virtuali dall'inizio del torneo
e fino al 7° turno. Mentre la 1N potrebbe essere inserito in 3a fascia a 0
punti virtuali. Durante i primi 7 turni gli accoppiamenti sono effettuati
tenendo conto dei punti virtuali + i punti reali all'interno delle fasce
secondo il sistema svizzero.
- la condizione "teorica" dell'accoppiamento in parola si verifica molto
tardi e solo se il giocatore di 1a fascia ha perso diversi punti (tra
patte e sconfitte) nell'arco dei 7 turni. Mentre il giocatore di 3a fascia
deve aver vinto sempre. E questo, dal punto di vista sportivo è legittimo.
L'ipotesi che si possano incontrare al terzo turno non esiste.
Post by Franco De Sio
Questo è quello che intendo per partite squilibrate a metà torneo
utilizzando lo svizzero accelerato "semplice", ovvero il limite di
tale sistema.
Torno a dire che per individuare i limiti del sistema dovremmo parlare
della stessa cosa. Questa tua opinione è riferita al sistema svizzero che
contempla 3 turni accellerati. E qui non posso esprimermi.

Posso comunque affermare, che nell'esperienza recente di Porto Mannu 2008,
non ci sono stati grossi "squilibri" degli accoppiamenti nell'ambito dei
turni accellerati.
Eventualmente qualche perplessità si puo' avanzare sull'ordine di
scacchiera in cui giocano le coppie. Ma qui subentra un altro fattore: il
colore atteso.
Ciao
--
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Anton
2008-08-02 19:09:03 UTC
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Post by Anton
Post by Anton
Perchè stupirsi di questo?
cut
Post by Anton
NO se stiamo parlando di un torneo a 9 turni con 7 rounds accellerati.
- Il giocatore di prima fascia ha 2 punti virtuali dall'inizio del torneo
e fino al 7° turno. Mentre la 1N potrebbe essere inserito in 3a fascia a 0
punti virtuali.
mi correggo. La 1N "teoricamente" dovrebbe stare nella fascia intermedia.
Sostituisci la 1N con un giocatore con Elo inferiore a 1600.
--
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Franco De Sio
2008-08-03 13:23:40 UTC
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Post by Anton
Posso comunque affermare, che nell'esperienza recente di Porto Mannu 2008,
non ci sono stati grossi "squilibri" degli accoppiamenti nell'ambito dei
turni accellerati.
Mi fa piacere la tua citazione, perché a questo punto desidero
chiedere la tua opinione, sulla scorta della conoscenza che hai sul
campo, di un sistema di abbinamento a me noto solo in teoria:
l'accelerato decrescente.

Nel post iniziale affermavo che il sistema Amalfi, per come è
costruito, permette la realizzazione di buone performance rating per
il giocatore in forma al momento del torneo. Qualsiasi giocatore,
perché il sistema produce sempre partite equilibrate le quali, se
vinte, portano su rapidamente e costantemente la performance (l'ARO)
e la variazione Elo.
Inoltre affermavo (e lo abbiamo dimostrato) che è alternativo ai
tornei di fascia e allo svizzero accelerato tradizionale: due sole
fasce di giocatori e pochi turni accelerati.
Il sistema realizza questi scopi con regole semplici che si iterano
turno dopo turno; semplici da comprendere per i giocatori e semplici
da applicare da parte dell'arbitro.

Ora, sulla scorta della tua esperienza con l'accelerato decrescente, e
sempre che ti sia chiarissimo il funzionamento dell'Amalfi, ritieni
che quest'ultimo possa essere ipoteticamente alternativo al primo, in
termini di risultati abbinativi e soprattutto semplicità di
comprensione e applicazione?

Ciao
Franco
Anton
2008-08-03 16:59:11 UTC
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cut
Post by Franco De Sio
Ora, sulla scorta della tua esperienza con l'accelerato decrescente, e
sempre che ti sia chiarissimo il funzionamento dell'Amalfi, ritieni
che quest'ultimo possa essere ipoteticamente alternativo al primo, in
termini di risultati abbinativi e soprattutto semplicità di
comprensione e applicazione?
Prima di rispondere al tuo quesito
voglio solo riportare alcuni concetti di base che sono stati
già enunciati sul sito di Caissa Italia e nel dibattito sullo svizzero
accelerato che c’è stato su questo newsgroup l’anno scorso:

“In pratica, i giocatori vengono divisi in tre gruppi sulla base del
punteggio Elo.
A ciascun gruppo viene poi assegnato un numero decrescente di punti fittizi
Questi punti servono esclusivamente ai fini dell'accoppiamento e non
figurano in classifica.
In questo modo, di fatto, si giocano più tornei in uno, e i migliori delle
fasce inferiori vengono a contatto solo con i peggiori delle fasce
superiori (naturalmente sempre in termini di performance)
e solo alle condizioni che citavo nel post precedente.
Dopo il settimo turno i punti fittizi vengono rimossi e si gioca secondo
le regole dello Svizzero classico.
In questo modo ciascun giocatore vede massimizzata la possibilità di
raggiungere l'obiettivo prefisso
all'inizio del torneo, che sia la norma di GM o MI o il passaggio di
categoria o il semplice guadagno di punti Elo.”

“In pratica, l'accelerazione massimizza le possibilità di norma e
performance e rende più combattivo e interessante il torneo.
Un Maestro che prendesse una settimana di ferie per giocare un open non
rischierebbe così di giocare con due NC all'inizio (buttando via due
giorni di ferie)e giocando bene avrebbe da subito la possibilità di
combattere per una norma di IM.
Allo stesso modo, un NC non rischia di perdere tre partite di fila senza
nemmeno capire il perché e si avvicina gradualmente verso i giocatori
con Elo più alto, incontrando via via quelli meno in forma.
In pratica si gioca il torneo da subito.
Niente riposo nei primi turni e patte accomodanti alla fine.
Bisogna giocarle tutte alla morte per vincere. O altrimenti scegliere un
altro torneo.”

Inoltre se guardi la tabella allegata al regolamento dello svizzero
accelerato, che ben conosci, noterai che il sistema dei “punti premio
virtuali” che si assegnano
alla fascia mediana ed alla terza fascia nel corso del torneo, induce
tutti i partecipanti a giocare per vincere “sempre”.
In termini di “comprensibilità” degli accoppiamenti:

- compito/dovere dell’arbitro e dare spiegazione del perché il giocatore
gioca con Tizio anziché con Caio e con il bianco anziché con il nero;
- credo, tuttavia, che se in ogni torneo ci fosse la disponibilità di
tutti (giocatori-arbitri) a collaborare in modo fattivo ed una maggiore
predisposizione a “comprendere” molti contrasti ed incomprensioni si
risolverebbero da soli.

Devo confessarti, per rispondere al tuo quesito iniziale, che ancora non
ho mai utilizzato il sistema Amalfi in tornei. Ho letto il regolamento e
mi sembra ben fatto. Ma , come ben sai, la teoria, per essere valida,
deve trovare riscontro nella pratica.
Non voglio esprimermi sull’alternatività tra i due sistemi.
Ognuno è libero di usare quello che ritiene piu’ adeguato alla qualità
della competizione.
Di sicuro l’obiettivo comune è quello di superare alcune incongruenze del
sistema svizzero tradizionale. Ed ogni sperimentazione e contributo non
puo’ che fare il bene degli scacchi.
Ciao a presto
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Christian De Vivo
2008-08-02 13:18:28 UTC
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Mi immetto nel discorso in quanto duplicemente coinvolto: da un lato
faccio parte dei "fan" del sistema Amalfi e dall'altra sono uno dei
giocatori del torneo citato da Franco :-) Devo dire che alcuni
partecipanti, ma qui non faccio i nomi, hanno apprezzato la capacità
del sistema di rendere più interpretabile la classifica finale. Questo
soprattutto visto che era un open diviso a fascie Elo, come avete già
osservato anche voi. Naturalmente agli occhi di un arbitro purtroppo
arrivano spesso solo le critiche, e mi sentivo in dovere di
sottolineare questo elogio.

Le perplessità di alcuni giocatori nascono anche dall'abitudine nel
vedere che gli abbinamenti sono effettuati rispettando il vincolo
delle fascie di punteggio. Col sistema Amalfi, è bene sottolinearlo, i
giocatori, soprattutto nei primi turni, possono scontrarsi con più
avversari che hanno punteggio diverso dal loro. Il concetto di
flottante infatti, nell'Amalfi, è totalmente assente in quanto si
scontra con la filosofia stessa del sistema. Gli incontri avvengono
comunque tra avversari vicini in classifica, tanto più vicini quanti
sono i turni che rimangono alla fine del torneo.

Ciao
frengo
2008-08-05 09:32:12 UTC
Permalink
Post by Franco De Sio
La FSI sta sperimentando in maniera ufficiale per i tornei a cadenza
rapida il sistema di abbinamento Amalfi.
Veniamo all’altro punto: le partite equilibrate.
I sistemi di abbinamento svizzero al primo turno elencano i giocatori
in ordine di forza rating e poi, per esempio in un torneo di 80
giocatori, il 1° della lista è abbinato col 41°, il 2° col 42° e così
via.
E’ evidente che in un torneo Open come un semilampo le differenze di
rating tra gli abbinati saranno notevoli e, salvo sorprese clamorose,
saranno tutte partite senza storia. Al secondo turno succederà la
stessa cosa e bisogna aspettare almeno il 3° turno per assistere alle
prime partite equilibrate.
Tale meccanismo indubbiamente favorisce i giocatori di fascia rating
medio alta, che accumulano nei primi turni punti facili buoni per la
classifica finale. Al contempo i giocatori di fascia medio bassa
perdono partite senza neanche capire il perché e, credo, non
divertendosi poi tanto.
Non mi pronuncio sul sistema Amalfi in generale, soltanto sulla filosofia di
voler evitare questo che dici tu non sono d'accordo.
Alla fine, se vai a vedere, i giocatori piu' forti sono avvantaggiati
semplicemente per il fatto di essere piu forti, non e' che abbiano vantaggi
di altro tipo.
In fondo il fatto di avere delle teste di serie e' proprio nello spirito del
sistema svizzero, o mi sbaglio ?
D'altro canto non e' manco bello che i giocatori forti si scozzino tra loro
mentre un imbelle continui a mietere punti giocando con altrettante
scamorze.
Sia chiaro, non dico che il sistema Amalfi produca quest'ultimo risultato,
non lo conosco, era soltanto per discutere sulla filosofia di base.

frengo
Franco De Sio
2008-08-05 10:32:26 UTC
Permalink
On 5 Ago, 11:32, "frengo" <***@autoscuola.fg> wrote:

Ciao
Post by frengo
Non mi pronuncio sul sistema Amalfi in generale, soltanto sulla filosofia di
voler evitare questo che dici tu non sono d'accordo.
Alla fine, se vai a vedere, i giocatori piu' forti sono avvantaggiati
semplicemente per il fatto di essere piu forti, non e' che abbiano vantaggi
di altro tipo.
Sicuro e ovvio. Ma non basta a vincere con merito un torneo o, se
preferisci, individuare un degno vincitore.
Ci vuole bravura, l'essere in forma in quel momento e avere fortuna.
La componente aleatoria è il percorso che ti porta in cima alla
classifica e, in tornei a basso numeri di turni con numerosi
partecipanti, tale elemento diventa di peso specifico elevato.

Per esempio, e siccome sei di notevole esperienza scacchistica lo puoi
testimoniare, spesso la classifica nelle prime posizioni è risolta da
una manciata di punti di spareggio tecnico, pure per le piazze
d'onore. E magari pesa in ciò l'abbinamento del primo turno, un ritiro
inopinato di avversario incontrato a inizio torneo, e cose così.
Siccome qui stiamo parlando di sforzarsi di produrre un vincitore il
più possibile meritevole e degno, un meccanismo che in qualche modo
diminuisce - non la elimina - l'aleatorietà di alcuni risultati, con
partite significative sin dalle prime battute tra i papabili, senza
pregiudicare, anzi, le chanche di chi sulla carta a inizio torneo è
meno forte ma in ottima forma, perché no?
Post by frengo
In fondo il fatto di avere delle teste di serie e' proprio nello spirito del
sistema svizzero, o mi sbaglio ?
Esatto. E a volte se ne fa un uso e un abuso, a discapito degli sforzi
organizzativi e della spettacolarità del torneo.
Chiunque è pratico di tornei ha assistito a strategie torneali da
parte dei top che consistono in relativamente facili vittorie nella
prima metà del torneo, buone ad accumulare punti preziosi, e a una
seconda metà del torneo densa di opportune patte non sempre
combattute.

Posso dirti, sulla scorta della mia seppur limitata esperienza con il
sistema Amalfi, che certe strategie non sono più realizzabili.
Fondamentalmente il motivo è che lo scontro tra i papabili a risultati
di classifica prestigiosi iniziano sempre a metà torneo, quando non è
ancora consigliabile accordarsi per la non belligeranza. Tali incontri
avvengono su un adeguato numero di scacchiere in contemporanea, a
prescindere dal numero di iscritti e dei turni. Tale trend si itera
sino a fine torneo.
Post by frengo
D'altro canto non e' manco bello che i giocatori forti si scozzino tra loro
mentre un imbelle continui a mietere punti giocando con altrettante
scamorze.
Sia chiaro, non dico che il sistema Amalfi produca quest'ultimo risultato,
non lo conosco, era soltanto per discutere sulla filosofia di base.
No per carità, ciò non accade :-).
Nei post iniziali non ho troppo dettagliato sui meccanismi del
sistema, per non essere troppo noioso e didattico. Rimango fedele a
tale approccio tanto, per chi fosse interessato, ho fornito i link per
approfondire.
Posso solo aggiungere in maniera discorsiva che, come ha pure
testimoniato Christian, in torneo a cadenza rapid ove vi sono i premi
per fascia Elo, parecchi partecipanti hanno gradito il modo in cui si
sono "formate" le varie classifiche.

Con altrettantà onesta intellettuale devo dire che il consenso non è
stato unanime, in particolare da parte di giocatori di fascia medio-
alta.

Non desidero esprimere giudizi, pure perché non mi competono. Trattasi
di una sperimentazione da poco partita e monitorata. Il tempo e un
certo numero di tornei in cui si userà il sistema fornirà preziose
indicazioni, in ogni senso.

Ciao
Franco De Sio

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